Novembre 2021

TERMINILLO

APRE LA CASA DEI BAMBINI AL TERMINILLO: ECCO VILLA ROSINA

eventi, società, solidarietà

Apre al Terminillo Villa Rosina, la casa vacanze della Fondazione Varrone per famiglie con bambini e ragazzi con patologie onco-ematologiche e respiratorie, un progetto che coinvolge strutture ospedaliere e associazioni di volontariato unite nel comune obiettivo di garantire a giovanissimi pazienti soggiorni montani post-ospedalieri gratuiti e protetti.

Un percorso di riconquista della normalità e della serenità per bambini provati dalla malattia promosso dalla Fondazione Varrone insieme a ASL di Rieti,
Associazione Bambino Gesù e Associazione Genitori Oncologia Pediatrica Onlus di Roma, Alcli Giorgio & Silvia e Mensa di Santa Chiara di Rieti. 

Nell’ottobre 2020 La Fondazione Varrone è diventata proprietaria della villa donatale dalle proprietarie Flaminia e Maria Rosaria Ercolani per garantire un riuso sociale e a scopi benefici dell’immobile. La Fondazione ha restaurato la villa per  offrire ai piccoli e alle proprie famiglie duramente provate dalla malattia e dal percorso di cura una “zona franca” dove recuperare una quotidianità fatta di svago e di serenità, fidando nella forza rigenerante della natura. “L’atto di generosità delle sorelle Ercolani ha smosso tanti mondi e ora siamo qui a condividere qualcosa di bello che farà bene a tutti – ha detto il presidente della Fondazione Antonio D’Onofrio, affiancato dal segretario generale Brunella Lilli – La firma che mettiamo sotto questa intesa non è solo un atto formale ma qualcosa di veramente sentito. Rosina sarebbe felice a sapere che queste stanze si ripopoleranno di bambini”. Il primo gruppo di giovanissimi è atteso dopo il ponte dell’8 dicembre, accompagnati da personale del Bambino Gesù, ha preannunciato la vice presidente dell’omonima associazione Francesca Rebecchini: “Vedrete, questo posto rappresenterà una cura ricostituente”. Sull’importanza di garantire a bambini e ragazzi momenti di vacanza a contatto con gli altri e con la natura ha insistito anche Benilde Naso, presidente dell’Agop: “Quando cominciammo a proporre queste esperienze, ormai 40 anni fa, sembrava impossibile: invece l’incontro, l’unione, la solidarietà possono fare miracoli”. “E’ l’amore che può tutto e noi dell’Alcli lo sappiamo bene” ha detto la presidente Santina Proietti. “Questo è un sogno coltivato da almeno due anni che finalmente si realizza”, ha detto Stefania Marinetti ricordando i primi contatti con la Fondazione e la scoperta di Villa Rosina. “Sarà una casa e sarà una casa accogliente e ospitale, nel segno della nostra appartenenza alla regola francescana”. Più istituzionale ma non meno sentito il saluto del direttore amministrativo della Asl Paola Petti: “Quello della Fondazione è un progetto davvero importante in una logica di umanizzazione del percorso di cura e la Asl è lieta di farne parte”. 

Quest’oggi il numeroso pubblico presente ha potuto scoprire la bellezza di Villa Rosina, immersa in un bosco di faggi a circa 1.600 metri di altitudine, a poca distanza da Pian de’ Valli, il cuore pulsante del Terminillo. La villa fu costruita nel 1938 per conto di Cesare Oddone, senatore del Regno, a lungo direttore generale delle Ferrovie dello Stato, e acquistata nel 1940 da Dora Provenzani. La figlia Rosina – di cui la villa porta il nome – col fratello Sandro era un’atleta di punta della Società Sportiva Parioli e dopo la guerra fu una delle prime donne italiane a diventare maestra di sci. Una passione coltivata al Terminillo insieme al marito Mario Ercolani - direttore generale della Banca d’Italia dal 1976 al 1978, figura di spicco del mondo bancario e finanziario italiano- e trasmessa alle figlie Flaminia e Iaia Ercolani, nazionali azzurre di sci negli anni Settanta e ancora oggi impegnate nel mondo sociale e sportivo della capitale. Parole sincere di benedizione dal parroco, padre Mariano Pappalardo, prima del taglio del nastro a cui è seguita la visita della casa anche da parte della tanta gente che si è ritrovata stamattina a via dei Frassini, nonostante la pioggia e il freddo. Questione di ore e arriverà anche la neve: quanto di meglio potrà offrire Villa Rosina d’inverno ai suoi piccoli ospiti.

Tanti ricordi e qualche lacrima di commozione per le sorelle Ercolani: “Davvero mamma sarebbe contenta di rivedere la sua casa riaperta e riaperta così – ha detto Iaia – è un bene per chi verrà qui a soggiornare ed è un bene anche per Terminillo, a cui restiamo tutti molto legati”. Gli ospiti hanno potuto visitare la casa, il cui cuore è la grande sala con camino, luminosissima per via delle finestre con vista sul bosco e sulla valle reatina e con cucina e dispensa a servizio. Altro ampio locale comune è al pian terreno ed è stato attrezzato per i giochi dei bambini. Al secondo piano, al quale si accede con una caratteristica scala a chiocciola, vi sono cinque camere - due matrimoniali, una doppia, una singola e una con due letti a castello – con l’originale rivestimento in legno e tre bagni.  

COME SOGGIORNARE 

La casa dei bambini della Fondazione Varrone è a disposizione di piccoli pazienti onco-ematologici o affetti da altre patologie comunque gravi e delle loro famiglie per settimane bianche e settimane verdi gratuite, con arrivo la domenica pomeriggio e partenza la mattina della domenica successiva o per soggiorni personalizzati di diversa durata. La casa può ospitare fino a due famiglie contemporaneamente. Il soggiorno è comprensivo di assistenza sanitaria, pasti e attività ricreative, a totale carico dell’organizzazione.

Per informazioni sul progetto si può contattare la Fondazione Varrone (0746 491430 int.3 o info@fondazionevarrone.it).

Per i soggiorni si possono contattare l’Associazione Bambino Gesù (340 2327254 – 333 9389943 o abgo.giusy@gmail.com), l’Agop (06 3012361 o agop.gemelli@libero.it), l’Alcli (0746 271672 – 0746 790978 o alci@alcli.it).

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