Giugno 2022

SPORT

ALMENO LA “D” E’ SALVA

calcio

Finalmente si è conclusa questa stagione. Il Rieti vince lo spareggio ai danni del Foligno e si tiene stretta in tasca una serie D dal valore simbolico altissimo.

Non è stata una stagione semplice. Costellata da difficoltà societarie e sul campo alla fine possiamo parlare di una stagione complessivamente positiva, visto soprattutto il veder detto finale che ha decretato la certezza che il prossimo anno il Rieti disputerà ancora la quarta categoria nazionali.

Di questo certamente possiamo ringraziare i ragazzi che hanno dato il possibile e l’allenatore Boccolini che ha tenuto insieme un gruppo fino al 95’ dello spareggio con il Foligno.

Il bilancio dunque è positivo perché il risultato alla fine è stato raggiunto, con costanza, discrezione, fatica, sudore, perseveranza e tanta volontà di arrivare all’obiettivo senza mezzi termini.

E se da una parte possiamo dire che la squadra c’è stata, dall’altra non possiamo registrare una debolezza degli organi societari che hanno latitato per tutta la stagione, apparendo molto poco . Domenica al termine della partita la stessa società ha ammesso di essere sul punto di uscire di scena e che ci sarebbero delle trattative con alcuni imprenditori interessati a rilevare l’intero pacchetto azionario del Rieti, che dunque, da qui a breve potrebbe avere un nuovo proprietario e un nuovo assetto dirigenziale.  In queste ore si fa il nome di un imprenditore che è proprietario di altri due sodalizi, l’Arezzo e la Lupa Frascati, Guglielmo Manzo, anche se la dirigenza dell’Arezzo avrebbe smentito un interessamento alla causa amaranto celeste.

Al netto di un’estate che si preannuncia calda, crediamo che il Rieti debba costruire una nuova impronta, riqualificare l’immagine e reimpostare un settore giovanile di livello che poi aiuti a ricomporre un movimento che al momento è in stato confusionale.  Una società come il Rieti è capofila e deve necessariamente porsi in una condizione di “collante” del territorio e delle numerose realtà locali .

Questo è quello che è sempre mancato e che questa società attuale non ha avuto tra i suoi obiettivi, pur riconoscendogli di aver portato avanti una situazione “complessa” con dignità e senza rumore. Ma tutto ciò non basta e il calcio reatino sarà di nuovo vittima e bersaglio di se stesso.

 

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