Novembre 2021

AFFOSSAMENTO DDL ZAN, ARCIGAY "VERGOGNA!"

società, solidarietà

La redazione di Format ha chiesto ad Arcigay di esprimersi sull'affossamento del DDL Zan, questa la risposta:
"Un tempo definita ‘arte nobile’, la politica mostra la sua ‘arte comica’, figlia di compromessi e di meschinità. Certo la società negli ultimi anni si sta mostrando un passo avanti rispetto alla politica che, ancora una volta, ha voltato le spalle a milioni di persone. Il DDL Zan oltre alla comunità LGBT+ offriva maggiori tutele per le donne e i/le disabili, ed è sulla pelle di tutte queste persone che si è addirittura esultato, con applausi e cori da stadio, senza pudore e senza vergogna. Oltre al perché, ci si chiede anche al come si sia arrivati a questo esito a dir poco grottesco. La legge aveva già subito modifiche al ribasso, come ‘la libera espressione’ e, di fatto, impedire di entrare nelle scuole per parlare di omotransfobia. Noti partiti politici (spalleggiati da chi vira col vento del compromesso e dalle forti pressioni del Vaticano) avrebbero voluto togliere anche la dicitura ‘identità di genere’, cancellando in questo modo una parte della comunità LGBT+, e cioè le persone trans. Puntualizziamo che il concetto ‘identità di genere’, è qualcosa di reale, da non confondere con la sbandierata ‘ideologia gender’, che non esiste e che è il classico specchietto per le allodole, invenzione delle destre estreme e della Chiesa cattolica. Hanno esultato questi politicanti sui destini e sulle vite di esseri umani, dichiarando di avere ‘salvato i nostri bambini’, e allora va detto chiaramente che queste persone lo sanno bene in mano a chi sono i/le bambinə, e triste testimonianza ne sono i dati reali, di violenze cioè da parte di familiari e di numerosi religiosi. Oltre al danno quindi la beffa, perché un’informazione drogata e malata, mette alla gogna persone che chiedono non privilegi, ma diritti. Siamo delusə e arrabbiatə perché la società si evolve e dovrebbe farlo anche la politica, per il bene delle persone e non per vili accordi tra potenti. Vero è che quelle persone che ci governano sono espressione di chi ha votato, ma se il partito più numeroso è quello di coloro che alle urne non ci vanno più, una speranza ancora l’abbiamo e cioè che le cose cambino. L’Italia tutta ha fatto un grande passo indietro e se nazioni come la Norvegia hanno una legge contro l’omofobia da ben 40 anni, una domanda vogliamo farcela? Guardando più vicino, pensiamo alla Spagna, dove due persone dello stesso sesso possono scegliere di sposarsi dal 2005 (prima c’erano le unioni civili); quindi questi Paesi sono allo sbaraglio? No, sono nazioni che garantiscono pari diritti, senza se, senza ma, senza però, senza bugie, senza applausi e senza voti segreti. A proposito di voto segreto, è un’ulteriore macchia questa, che non riguarda solo una legge, ma la dignità umana, valore questo che evidentemente non viene garantito con un green pass che dà accesso al parlamento. Siamo tristi? Sì! Siamo arrabbiatə? Sì! Ci rassegniamo, abbattiamo o arrendiamo? No! Sappiamo sulla nostra pelle cosa voglia dire ‘esistere’ in territori ostili – anche la politica locale non ci ha fatto sconti –, dove vorrebbero segregare il nostro amore tra quattro mura, perché il ‘non detto’ non crea scandalo; beh, chi si vuole nascondere lo faccia pure, dando il fianco a chi – è sotto gli occhi di tuttə – parla pubblicamente male degli stranieri ma poi se li porta a letto, è contro la droga ma poi ne fa uso, è contro la comunità LGBT+ e nascondendosi ne fa parte. Noi no che non abbiamo secondi fini, e vogliamo semplicemente essere liberə di amare, semplice no? Non ci fermerà certo l’affossamento del DDL Zan, e continueremo a batterci per i diritti delle donne, delle persone disabili e della comunità LGBT+, per una legge sì contro l’omotransfobia, ma anche per il matrimonio egualitario: senza vergogna!"

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