Luglio 2021

10 LUGLIO CONFERENZA STAMPA PER CREAZIONE IMPIANTI SCIISTICI MONTI DELLA LAGA

ambiente

Per 8 comuni (Arquata del Tronto AP, Accumoli e Amatrice RI, Campotosto AQ, Crognaleto, Cortino, Rocca Santa Maria e Valle Castellana TE) dei Monti della Laga (MDL) la realizzazione di una stazione sciistica ambientalmente ed economicamente sostenibile rappresenterebbe un’opportunità unica di rilancio.

L’analisi evidenzia che tutti i territori montani (alpini e appenninici), per mancanza di opportunità e con redditi nettamente inferiori della media nazionale, hanno perso 3/4 della popolazione. Le cose vanno addirittura peggio all’interno dei Parchi Nazionali, come riportato anche dal rapporto del MATTAM UNIONCAMERE. Fanno eccezione i Comuni che ospitano insediamenti sciistici.

La crescita demografica e di reddito, è stata maggiore laddove si è puntato ad un vero turismo residenziale (Roccaraso sull’Appennino), più scarsa con quello itinerante dei fine settimana.

I migliori risultati si registrano quando l’insediamento si ispira al COMMUNITY MODEL che limita la residenzialità al fondovalle abitato, anziché portarla in aree vergini in quota, come nel CORPORATE MODEL.

Ovviamente debbono esserci gli indispensabili requisiti: di quote elevate a garanzia dell’innevamento, dislivelli e dimensione tali da essere appetibili per la clientela. I MDL in virtù della loro struttura geologica in arenaria presentano pratoni sommitali sciabili fin oltre i 2400 metri, al contrario dei massicci calcarei che per condizioni orografiche, lo sono solo a quote decisamente inferiori, vedasi i 2140 m Roccaraso e i 2195 di Campo imperatore, rispettivamente miglior comprensorio e più elevato impianto appenninico.

Il riscaldamento globale che ha già indotto localmente la chiusura di molti impianti, ne farà scomparire un altro 80%, ma scalfirebbe appena quello dei MDL, rendendoli una specie di ARCA DI NOE’ dello sci appenninico.

Nei fondivalle degli 8 comuni, esiste un grandissimo patrimonio di seconde case, in parte destinabile, insieme all’integrazione alberghiera (18.800+8.000 posti letto), alla residenzialità turistica medio lunga (OFFERTA).

Il comprensorio sarebbe in grado di attrarre quasi un milione di presenze invernali, da sommare ad almeno altrettante estive, generando al contempo oltre 700.000 giornate di sci. Tutto ciò a fronte di una DOMANDA locale di PROSSIMITA’ di oltre 5 milioni di presenze per oltre il 90%, attualmente migrante verso le stazioni alpine. Il sistema induce una crescita del PIL prudenzialmente stimata in 130 milioni di euro che sempre prudenzialmente genera una crescita di oltre 43 milioni di entrate tributarie, capaci chiaramente di ripagare i pur forti investimenti necessari.


 La crescita del PIL per un terzo si tradurrà in valore aggiunto locale (due terzi fluiranno fuori dai MDL), che si tradurrà in oltre 1500 nuovi posti di lavoro.

Ci sarà un riallineamento dei redditi locali pro capite con quello nazionale, considerato che ora è al 70%, ed insieme anche la fine dell’emorragia demografica, con una significativa ripresa. La realizzazione farebbe risparmiare oltre 30 milioni di Km di percorsi auto, rendendo anche possibile la produzione e l’accumulo di 120 milioni di KWH di energia elettrica da fonti rinnovabili con la riduzione complessiva di oltre 41.000 tonnellate di emissioni di CO2.

In buona sostanza i MDL, semplicemente utilizzando correttamente le proprie risorse naturali, aiuterebbero il paese, anziché dover essere continuamente sostenuti. Allo stato dell’arte questa ipotesi estremamente positiva per i MDL, per l’ITALIA e per l’AMBIENTE è resa impossibile dalla quadro giuridico normativo attualmente in vigore. Dobbiamo avere il buon senso del fondatore del CAI Quintino Sella che ripeteva: “bisogna tener conto delle cose come stanno e non come si vorrebbero”. Pertanto si invitano gli uomini della politica a rispettare l’articolo 3 della nostra Costituzione. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.    

L’Ing. Tommaso Bucci, autore della proposta ha dichiarato “La nostra proposta per la stazione sciistica dei Monti della Laga nasce affinché la montagna non rimanga privilegio di pochi, ma neppure diventi il deserto di tutti"

La presentazione del progetto avverrà il 10 Luglio alle ore 16.00 presso l’area Food di Amatrice e sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook “La Laga per Tutti : https://www.facebook.com/lalagapertutti/

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