Aprile 2019

SPORT

ZEUS NPC RIETI-AGRIGENTO, NON UNA PARTITA COME LE ALTRE

basket

(di Paolo Annibaldi) Zeus Npc Rieti – Agrigento non è una partita come le altre. Una gara dall’elevato peso specifico in ottica play-off e una sfida ricca di contenuti che vanno ben oltre l’aspetto tecnico. Partiamo da qui. Npc – Agrigento è l’ultima partita casalinga della regular season, ma per la prima volta nell’era Cattani, farà da trait d’union con la post season, quella dei play off, dove le partite si giocano sapendo che non ci sarà un domani se esci sconfitto. Quella dove le squadre giocano, ripartendo da zero o quasi, un altro campionato.   Da zero o quasi perché per affrontare al meglio i play off devi finire nella parte “giusta” del tabellone, in quella che in caso di “bella” la partita la giochi in casa tu, davanti al tuo pubblico e che, nel caso di Rieti e del Palasojourner, non è aspetto trascurabile.
Lo sanno bene i ragazzi di coach Alessandro Rossi e ancor meglio lo sanno gli avversari cosa significhi giocare in un’atmosfera che solo lo storico impianto intitolato allo Zio Willie sa regalare. Imperativo, dunque, vincere domenica (palla a due alle 18.00) e cercare di restare nella parte alta della classifica per poi affrontare Treviglio in trasferta sabato 20 aprile al riparo da sorprese.
La pressione sui giocatori c’è ed è tanta, così come le aspettative dei tifosi dopo un’annata nella quale si è sofferto per le sconfitte e per i tanti, troppi infortuni, anche gravi, occorsi a turno ai giocatori. Gioito per i risultati positivi e le vittorie incredibili anche per come sono maturate durante un anno per il quale, dopo Cassino all’andata con l’infortunio a J.J. si era pronti a rivedere le quotazioni della squadra al ribasso. Invece siamo in vista del traguardo, sotto lo striscione che segna l’arrivo ormai a 80 minuti con molte squadre che vedi dallo specchio retrovisore. I primi 40 minuti domenica poi altri 40 alla vigilia di Pasqua in terra lombarda. Poi saranno play off, partite ogni due – tre giorni, senza respiro, dove non si ha tempo neanche per pensare. Dove e contro chi ancora non si sa (è inutile nel basket fare questi calcoli).
Ogni gara come una finale. In ogni caso ci sarà da divertirsi. Intanto domenica c’è Agrigento che è reduce da un periodaccio con 4 sconfitte consecutive, l’ultima in casa domenica scorsa nel derby siculo contro Trapani. Guai pensare che sarà facile, anzi sono proprio queste le partite da prendere con le molle. La Npc che domenica ha perso a Scafati ha voglia di riscatto e di tornare a fare la voce grossa davanti al proprio pubblico chiamato a raccolta in settimana anche da Peppe Cattani.
La squadra si è allenata bene in settimana recuperando anche Bonacini assente domenica scorsa per un virus intestinale che all’ultimo istante lo ha costretto a dare forfait. Ci sarà Vildera con capitan Gigli in tribuna e ci saranno tutti gli altri fuorché Aleksa Nikolic, ancora in fase di recupero dopo l’intervento al menisco. In settimana Bobby Jones ha suonato la carica esortando i compagni a non rallentare ora che si è in prossimità del traguardo. E chi conosce carattere e tigna di questa squadra sa che domenica si scenderà in campo per un solo risultato.         

condividi su: