a cura di Mariastella Diociaiuti

Dicembre 2020

BRICIOLE DI DIRITTO DEI CONSUMATORI

VITTIME DI USURA

giustizia

(di Maria Stella Diociaiuti) - L’usura continua a essere uno dei fenomeni criminali tipici, e perciò più diffusi, nella Capitale e nel Lazio. Accanto ai soggetti che autonomamente si dedicano ai prestiti a tassi usurari (i c.d. “cravattari” di quartiere), opera la criminalità organizzata, che anche attraverso questo canale acquisisce, in forma occulta, il controllo di attività commerciali, già nella titolarità di soggetti stritolati dai debiti.

In particolare nel periodo del lockdown il binomio mafia-usura si è consolidato, approfittando della mancanza di liquidità delle piccole aziende.

L’usura, a maggior ragione quella ‘mafiosa’, è un reato che non si denuncia: si basa principalmente sull’omertà e sul rapporto vittima-usuraio mafioso con conseguente dipendenza psicologica e fisica. La crisi economica, generata dalla pandemia, si è trasformata per la criminalità organizzata in una grande opportunità di reinvestire i capitali ‘sporchi’ nell’economia legale.

L’usuraio prima presta il denaro, poi si impossessa dell’attività economica trasformandola in una vera e propria lavanderia di ciciclaggio. I rischi di questa operazione sono pressoché vicini allo zero, perché l’usura, in particolar modo quella mafiosa, è un reato che si denuncia poco.

I settori colpiti sono principalmente le piccole e medie imprese del comparto turistico, dalla ristorazione agli alberghi.

Tra le condizioni che favoriscono l’inserimento nel circuito dell’usura può annoverarsi il “sovraindebitamento” che comporta la contrazione delle entrate o l’aumento delle spese e per quanto riguarda le famiglie un drammatico impoverimento della loro condizioni. L’usura rappresenta uno dei “reati spia antimafia” quale indicatore significativo dell’operatività dei gruppi criminali e del controllo mafioso sul territorio. Si tratta di un allarme che a Roma è già percepito dalla società civile e dalle istituzioni.
Nell’ambito di un  progetto dell' Unione Nazionale Consumatori “Informati per decidere” , realizzato in collaborazione con la Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio,   vogliamo oggi concentrare la nostra attenzione su come difendersi dall’usura.

Ognuno di noi potrebbe essere vittima d’usura;non pensiamo all’usuraio come a qualcosa lontano dal nostro quotidiano.

Secondo la definizione contenuta nel codice penale (art. 644) l’usura è il reato che commette chiunque si fa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per sé o per altri, in corrispettivo di denaro o di altra utilità, interessi o altri vantaggi usurari. Lo stesso reato si configura nei confronti di chi procura a taluno denaro o altra utilità facendo dare o promettere, a sé o ad altri, per la mediazione, un compenso usurario.

Un prestito che viene concesso ad un tasso di interesse superiore al tasso soglia è un prestito usurario. Le banche e gli intermediari finanziari sono tenuti a rinnovare l’affissione nella rispettiva sede e in ciascuna delle proprie dipendenze aperte al pubblico, in modo facilmente visibile, dell’apposito avviso contenente la classificazione delle operazioni e la rilevazione dei tassi.

A cosa fare dunque attenzione prima di accettare un prestito?

  • verifichiamo che chi ci eroga il finanziamento sia Legalmente autorizzato a farlo
  • valutiamo più offerte creditizie
  • leggiamo accuratamente tutte e clausole contrattuali quando ci viene concesso il credito. Sia i tassi di interesse che ci vengono proposti, quanto le altre condizioni, possono essere contrattati.
  • Prima di firmare un contratto per un prestito, facciamocene dare una copia da portare a casa. Studiamola con cura e se necessario chiediamo spiegazioni in filiale. 

Per combattere efficacemente il fenomeno della usura, sono previsti due fondi: di prevenzione e di solidarietà.

Il Fondo di prevenzione, istituito presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, mette a disposizione dei Confidi (strutture consortili e cooperative formate, a livello locale, da rappresentanti delle categorie economiche e produttive) e delle Fondazioni antiusura,  somme di denaro con le quali fornire alle banche garanzie sui prestiti concessi ai soggetti in difficoltà: operatori economici da una parte, singoli e famiglie dall'altra. In particolare, gli operatori economici (artigiani, commercianti, piccoli imprenditori, ecc...) possono rivolgersi ai Confidi che abbiano costituito i fondi speciali antiusura. Le famiglie ed i singoli possono, invece, indirizzarsi alle Fondazioni antiusura, riconosciute ed iscritte in un apposito elenco del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Il Fondo di solidarietà offre agli operatori economici, ai commercianti, agli artigiani, ai liberi professionisti che hanno denunciato gli usurai, l'occasione di reinserirsi nell'economia legale: un mutuo senza interessi da restituire in dieci anni, il cui importo è commisurato agli interessi usurari effettivamente pagati e, in casi di particolare gravità, può tenere conto anche di ulteriori danni subiti. 

Requisiti per ottenere il mutuo senza interessi:

  • esercitare attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica ovvero libera arte o professione;
  • essere vittime del delitto di usura, con lo status di parte offesa nel relativo procedimento penale;
  • assenza di condanne per il reato d'usura o di misure di prevenzione personale;
  • non essere indagato o imputato per il reato d'usura ovvero essere stato proposto per detta misura.

Concessione mutuo: la concessione del mutuo è deliberata dal Comitato di solidarietà con il successivo decreto commissariale. Il fondo procede alla revoca dei provvedimenti di erogazione di mutuo, nonché al recupero delle somme già erogate nei seguenti casi:

  • se il procedimento penale per il delitto di usura di cui si è stati vittima si conclude con provvedimento di archiviazione, ovvero con sentenza di non luogo a procedere o di assoluzione;
  • se le somme erogate a titolo di mutuo o di provvisionale non sono state utilizzate in conformità al piano di investimento presentato con la domanda di mutuo;
  • se sopravvengono le condizioni ostative previste per la concessione del mutuo..

La domanda di concessione del mutuo deve essere presentata al Fondo di Solidarietà per le vittime dell'usura, per il tramite della Prefettura-U.T.G.della Provincia ove è avvenuto il reato, nel termine di 180 giorni dalla data della denuncia dell'usuraio o dalla data in cui la persona offesa ha notizia dell'inizio delle indagini.

La presentazione dell'istanza ai sensi della Legge n.108/96, dal 13 giugno 2016, deve avvenire utilizzando esclusivamente il portale per la compilazione e l'invio on line delle domande per l'accesso al Fondo di solidarietà per le vittime di estorsione ed usura, collegandosi al seguente indirizzo:

https://antiracketusura.interno.gov.it/gp/home.php ed attenendosi alle istruzioni per la registrazione e la trasmissione della domanda contenute nel "Manuale utente" e nel "Manuale multimediale" dove è anche reperibile la normativa fondamentale di riferimento.

Deve essere corredata da un piano di investimento per il reinserimento dell'usurato nell'economia legale e di un piano di restituzione dell'importo del mutuo.

La concessione del mutuo è deliberata dal Comitato di solidarietà con il successivo decreto commissariale.

A favore dei soggetti che abbiano richiesto la concessione del mutuo, è prevista la sospensione - fino a un massimo di 300 giorni - dei termini degli adempimenti amministrativi per il pagamento dei ratei e mutui bancari ed ipotecari nonché ogni altro atto avente efficacia esecutiva, con scadenza entro un anno dalla data dell'evento lesivo.

La documentazione necessaria per la presentazione della domanda è indicata nella piattaforma informatica, nel corso dell'espletamento della procedura on line di presentazione dell'istanza.

ìIl fondo procede alla revoca dei provvedimenti di erogazione di mutuo, nonché al recupero delle somme già erogate nei seguenti casi:

  • se il procedimento penale per il delitto di usura di cui si è stati vittima si conclude con provvedimento di archiviazione, ovvero con sentenza di non luogo a procedere o di assoluzione;
  • se le somme erogate a titolo di mutuo o di provvisionale non sono utilizzate in conformità al piano di investimento presentato con la domanda di mutuo;
  • se sopravvengono le condizioni ostative previste dalla legge per la concessione del mutuo.

C' è inoltre, il Fondo Unico da 4,4 milioni di euro per il contrasto all’usura e per il sostegno alle vittime.

Si tratta di un nuovo finanziamento, dopo quello già messo a disposizione nella prima parte della pandemia (di quasi mezzo milione di euro), un intervento diretto sul territorio che si è reso necessario a causa della crisi economica e sociale generata dal Covid.
Come avvenuto in primavera, anche questi fondi hanno due caratteristiche:efficacia e tempestività. L'obiettivo è sempre quello di non lasciare soli i cittadini in questo momento di particolare fragilità economica. La rapidità di elargizione del denaro impatta efficacemente sulla condizione delle vittime o potenziali vittime di usurai.

Per accedere all'indennizzo Fondo della Regione Lazio,la vittima di usura deve rivolgersi alle associazioni e fondazioni antiusura, iscritte nell’albo regionale e all’elenco del Ministero dell’Economia. Le associazioni/fondazioni, ricevuta l'istanza da parte della vittima, provvedono a trasmettere alla struttura regionale competente il progetto e il prospetto di utilizzo delle somme da erogare. In caso di accoglimento della richiesta il relativo importo è assegnato all’associazione/fondazione che ne cura l’utilizzo a favore del beneficiario.

La rete regionale delle associazioni e delle fondazioni antiusura in questi mesi ha visto un aumento del 50% di ascolti: il Lazio è la regione italiana che ha visto crescere di più l’usura con un aumento, tra marzo e luglio, del numero degli usurai arrestati che sono stati 63 rispetto ai 42 dell’anno precedente.

Segnale questo della poderosa attività delle Forze di  Polizia e della Magistratura.


Fonti: UNC, Prefettura, Regione Lazio.
Per Contatti: Unione Nazionale Consumatori  Rieti e Terni – Terni e Rieti  reperla@gmail.com 3496303249

 16.12.2020                                                                                                        

 

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