Ottobre 2019

"VERGOGNOSO QUANTO ACCADUTO SUL COTRAL, DUE LE VITTIME: LA SIGNORA E L'AUTISTA"

società

(di R. Catelli)  COME “COMUNITA’” FACCIAMO SCHIFO!! 

Premetto subito una cosa: coloro che la penseranno come il sottoscritto non se la prenderanno a male, gli altri invece….beh è un loro problema.

Mi assumo da subito la responsabilità di quanto mi appresto a dire come sempre fatto.

Quanto accaduto martedì 22 ottobre  su una corsa del Co.Tra.l non può che farmi male dentro, perché ha colpito una donna anziana, una mamma ancor prima di essere una pendolare.LEGGI QUI

Non è umanamente e socialmente accettabile che un episodio del genere, possa avvenire mentre si vive la propria quotidianità perché purtroppo, pendolare per lavoro o studio, è diventato parte essenziale del vivere di una parte di cittadini, una parte minima, una minoranza dei 45.000 abitanti di questa nostra cittadina, ma pur sempre cittadini.

Sono ben lieto di far parte di questa minoranza, anzi di una minoranza nella minoranza, perché in ogni “comunità” esiste una maggioranza ed una minoranza, anche fra noi pendolari.

Ed è specificatamente quella minoranza che continua a far sentire la propria voce per denunciare ogni cosa “storta”che non dovrebbe normalmente accadere, o almeno dovrebbe essere evitata, da chi offre un servizio pubblico.

Martedì l’episodio spiacevole di un ubriaco che ha molestato verbalmente, offeso fisicamente e pesantemente una donna anziana a bordo di un pullman dell’azienda Co.Tra.L, è balzato sulle testate giornalistiche del web in maniera devastante.

Ma ancor più devastante e vergognoso dovrebbe risultare il comportamento tenuto dai molti presenti sul pullman, la totale indifferenza degli altri pendolari che si sono resi non solo colpevoli di non essere intervenuti tutti insieme a difendere la povera donna, ma si sono sentiti vergognosamente uniti nel criticare la richiesta della stessa, di fermare il pullman e l’operato dell’autista che ha assecondato la richiesta della vittima di questo increscioso episodio.

Le vittime a mio parere sono due, la signora anziana e l’autista.

Non sono d’accordo su quanto letto in un articolo che anche Co.Tra.L sia parte lesa.

NO!!! E’ la principale colpevole di questa bruttissima vicenda.

Dall’inizio di questo 2019 dopo aver formato i propri dipendenti, gli autisti, al ruolo di controllori, ha avviato un programma di controllo dei titoli di viaggio a cominciare dalla salita a bordo tramite la verifica da parte degli autisti stessi, affiancando a questo la verifica dei controllori lungo il percorso.

Programma di sicuro meritevole ma lasciando gli autisti da soli allo sbando.

Personalmente, in una lettera inviata al Presidente Co.Tra.L Dott.ssa Colaceci, avevo invitato la stessa a farsi carico nella prima fase di avvio di questo processo di controllo titoli, perché gli autisti venissero affiancati da personale militare o da altro controllore, proprio per cominciare ad EDUCARE la gente a salire provvista del titolo, ma anche ad EDUCARE le stesse persone al rispetto dei regolamenti e dell’operato dell’autista.

Autista che ora, in quanto pubblico ufficiale, può esercitare e deve esercitare il suo dovere per il rispetto delle regole.

Una di queste, nel Regolamento di Viaggio affisso in ogni vettura, recita testualmente:

è vietato salire in vettura in stato di ubriachezza o in condizioni che offendano la decenza e possano arrecare disturbo ad altri viaggiatori

Ora visto che prima di elencare le regole di comportamento a bordo, tra cui questa, Co.Tra.L riporta che “Cotral non risponde per danni arrecati da cose, persone o animali in violazione delle norme seguenti:….“, la domanda lecita che ci si pone è:

CHI DOVREBBE VIGILARE ?!?!?!

CHI DOVREBBE GARANTIRE L’OSSERVANZA DI QUESTE REGOLE?

Ecco che l’autista diventa il parafulmine per tutto.

Ed ecco che in una situazione come quella avvenuta ieri, l’autista è anche lui solo, come sola è rimasta la signora vittima di questa aggressione.

Quindi ricapitolando, un ubriaco sale sul pullman e non dovrebbe o potrebbe farlo, una signora anziana con diritto ad usufruire del posto per disabili che non può usufruirne perché chi non dovrebbe essere a bordo richiede di liberare quel posto per lui e per il suo cane di piccola taglia, una signora disabile che si risente di questo comportamento insultandolo e dandogli dell’alcolizzato (era in stato di ubriachezza quindi a ragione) e poi per quieto vivere si sposta e cambia posto e riceve per tutta risposta pezzi di pizza e birra in testa e sugli abiti per averlo fatto.

La signora di 70 anni, lei soltanto, si alza a chiedere all’autista di fermare il mezzo, chiamare le forze dell’ordine e far scendere l’“animale” (peraltro già conosciuto dagli autisti e dalle forze dell’ordine).

Paradossalmente è l’uomo a chiamare i carabinieri per essere stato insultato, i carabinieri effettuano un “controllo” via telefono parlando con l’autista per capire come si siano svolti i fatti.

Una volta a Passo Corese, su decisione dell’autista concordata con la centrale operativa di Via Alimena (collegata tramite circuito chiuso di videosorveglianza installato nei mega pullman attuali ma che non hanno determinato l’intervento di quest’ultima per allertare le forze dell’ordine!!!), il resto dei passeggeri FINALMENTE si scuote cominciando a lamentarsi perché non era giusto che per colpa di una signora anziana, fradicia di birra e sporca di pizza, tutti loro non potessero tornare a casa, pretendendo invece che fosse la signora a scendere dal pullman per aspettare la pattuglia e fare le sue rimostranze.

Conclusione? Ripartiti, tutti arrivati a Rieti, la signora umiliata e bagnata, l’orco serenamente sceso lasciando i resti della sua nefandezza sui sedili, i pendolari felici di essere a casa e l’autista felici di non aver rischiato il linciaggio. Una sola vittima, nessun colpevole…anzi no colpevoli tutti coloro a bordo pullman.

Questo dalle mie parti si chiama essere indifferenti, menefreghisti, egoisti essere mentecatti.

Facciamo schifo, tutti!!!! Abbiamo “depotenziato” l’istituzione preposta a vigilare sulla sicurezza di tutti noi, le Forze dell’Ordine, abbiamo lasciato al libero arbitrio l’interpretazione di ogni regola civile di convivenza.

Se va bene a me tutto a posto, se va male agli altri chissenefrega, ma guai se poi qualcosa ci tocca direttamente, non abbiamo pietà per nessuno, ci si dibatte fino allo sfinimento sui social, in chat, pur di farci vedere martiri, ma se tocca al vicino di posto, di casa…..FREGAUNCAZZUAMEA.

Vorrei anche sensibilizzare tutti coloro, che facendo parte di un corpo militare, se ne ricordano solo quando il controllore chiede loro il titolo di viaggio ed esibiscono il loro tesserino attestante essere militari, ma mai per intervenire a supporto dell’autista e dei cittadini vittime di queste aggressioni ed altro ancora.

Cerchiamo tutti di lavorare per un mondo migliore, non è giusto “far finta di nulla” visto che la gratuità del vostro titolo di viaggio è frutto di una convenzione con Co.Tra.L che obbliga tutti voi a prestare supporto in casi del genere.

Faccio un appello invece al Prefetto di Rieti, al Questore di Rieti e al Sindaco di Rieti perché ci facciano carico di protestare con forza verso l’azienda Co.Tra.L e verso la Regione Lazio proprietaria di quest’ultima.

La sicurezza non può mai essere mediata con altro (far viaggiare comunque sia la gente, farla usufruire di una fermata sia pure buia e sul ciglio della strada al calar delle luci ect.).

NO !!! La sicurezza di ciascuno di noi, in ogni situazione vissuta nella quotidianità di una società civile, e sottolineo civile, NON può essere negata o compromessa per chi non è in grado di assumersi le proprie responsabilità, demandando a dipendenti o al cittadino stesso, di farsi carico delle stesse.

E faccio appello a quella minoranza che combatte per affermare il rispetto delle regole, affinché non rinunci mai a farlo.

Altrimenti andremo incontro al Far West del secondo millennio!!!

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