Agosto 2018

#ORGOGLIO REATINO

VENEZIA, IL PREMIO PERSEFONE A 'IL BANCHIERE ANARCHICO' CON PAOLO FOSSO

orgoglio reatino

Francesco Bellomo e Maurizio Costanzo, fondatori del Premio Persefone, hanno deciso di assegnare a partire da quest’anno il prestigioso riconoscimento  anche durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Un Premio che Bellomo, insieme a Maurizio Costanzo, hanno deciso di consegnare durante la kermesse veneziana per sottolineare l’impegno di chi ha trasformato il proprio lavoro, sul palco e sullo schermo, in un valore concreto per la cultura.
Il premio Persefone per la prima volta sarà consegnato alla Mostra del Cinema di Venezia, oggi alle ore 14.00 presso lo Spazio dell’Ente dello Spettacolo dell’Hotel Excelsior ad una delle opere italiane presenti alla 75° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, individuata tra quelle in linea con le tematiche del riconoscimento che ogni anno il comitato di selezione del Persefone assegna a personalità del mondo della cultura e dello spettacolo. Nel corso degli anni il Premio Persefone è stato consegnato a numerosi personaggi tra cui Carlo Verdone, Michele Placido, Massimo Ghini. La bella notizia, anche per la nostra città, è che sarà proprio il film che vede tra i protagonisti il nostro Paolo Fosso ad essere premiato: "Il banchiere anarchico".

"Era da anni che volevo portare al cinema Il banchiere anarchico di Pessoa, se sono riuscito a portarlo a termine adesso è perché era veramente il momento di farlo”. Giulio Base presenta così il suo adattamento cinematografico del “racconto di raziocinio” del grande scrittore portoghese, dove egli stesso interpreta un ricchissimo banchiere insospettabilmente quanto convintamente anarchico che spiega le sue ragioni al suo interlocutore, interpretato da Paolo Fosso.

“È un’opera estremamente contemporanea: politica e finanzia si intrecciano sempre più. Ho deciso di non condannare il mio personaggio né di evidenziarne gli aspetti mefistofelici; ho cercato di non prendere posizione, ma di una cosa sono sicuro: questa nuova finanza fa paura, volta la faccia alla società." La scelta degli attori è stata quasi obbligata, racconta il regista: “Per un film del genere, dove la faccia del protagonista si svela per davvero dopo molto tempo, mi sarei sentito a mio agio a dirigere solamente me stesso. Ad accompagnarmi ho scelto Paolo, un uomo di intelletto e una persona di cui mi fido”.

I nostri complimenti a Paolo Fosso per un importante, meritatissimo, riconoscimento.

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