Dicembre 2018

EVENTI E MANIFESTAZIONI

VALLE DEL PRIMO PRESEPE, IL PERCORSO PER VISITARE I PRESEPI ARTISTICI

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Come lo scorso anno nell'ambito delle manifestazioni per la Valle del Primo presepe è stato pensato un percorso che attraverso alcune delle sedi di maggior interesse artistico e culturale della città, permetterà al visitatore di ammirare una variegata collezione di presepi. Allestimenti per i quali va in gran parte ringraziata l’amorevole competenza dell’Associazione Italiana Amici del Presepio. Come nel caso dell’opera Roma ‘800, allestito nell’Oratorio di San Pietro Martire compreso nella scuola interforze Nbc: la scenografia riproduce alcuni scorci storici della Roma ottocentesca e in particolare tre angoli di Roma ripresi dagli acquerelli della serie “Roma sparita” di Ettore Roesler Franz. Un’ampia veduta sul Foro Romano, con la cupola di San Pietro e il Colosseo visibili sullo sfondo, caratterizzano la scena, animata da numerosi personaggi. Si tratta di statue di scuola napoletana, della metà del secolo scorso, appositamente realizzate con i costumi della Roma dell’ottocento dipinta dal Pinelli.

Non manca neppure il presepe della “nazione ospite”, e dopo il presepe tedesco dello scorso anno, ci si è rivolti ai cugini d’oltralpe. Il presepe francese si troverà nei locali della Segreteria organizzativa di via Cintia e vuole essere un omaggio alla madre del Poverello d’Assisi, la nobile signora Giovanna de Bourlemont, originaria di Beaucaire, una deliziosa cittadina della Provenza, oggi sede di un Museo del Presepio. Un argomento che fa il paio con il gemellaggio che unisce Rieti alla città francese Saint-Pierrelès-Elbeurf.

Nella chiesa di Sant’Agostino troverà posto un “presepio nella campagna romana”, ampio e scenografico, ambientato ad Ostia Antica, il cui castello domina lo sfondo con i resti della città romana in primo piano. La Natività è collocata in un rifugio di pastori all’interno di antichi ruderi romani i quali rappresentano la caduta del paganesimo ed il trionfo della nuova religione.

Nella chiesa di San Francesco è invece la Pia Unione Sant’Antonio di Padova, guidata dai frati della Comunità interobbedienziale, a proporre la sua lettura del presepe. Si tratta di un omaggio alla Valle Santa reatina, nella quale san Francesco visse momenti significativi della sua esistenza e spiritualità. E i presepi non mancheranno ovviamente nella cattedrale di Santa  Maria Assunta, mentre nella chiesa di San Domenico saranno esposte le opere dei madonnari.

 

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