Novembre 2017

PERSONE & PERSONAGGI

UN'EPOPEA CHE CONTINUA

Suor Margherita Pascalizi

spiritualità

Sabato 4 novembre p.v., alle ore 16.00, nel monastero di Santa Filippa Mareri di Borgo San Pietro (Petrella Salto) si è svolta una festa di compleanno del tutto particolare. Si sono festeggiati i novanta anni di Suor Margherita Pascalizi, l’ultima badessa del monastero di Santa Filippa Mareri.

L’Istituto delle Suore francescane di Santa Filippa Mareri deve molto, moltissimo, all’attività svolta da Suor Margherita Pascalizi; ed ha ancora tanto bisogno di lei, della sua esperienza, del suo acume, della tenacia con cui ha condotto l’Istituto per quarant’anni (1971-210), sempre nella letizia francescana.

A tutti coloro e sono tanti, che conoscono Suor Margherita risulterà pressoché inutile, superfluo e pressoché infinito, elencare tutte le opere compiute dal monastero prima e dall’istituto poi, durante la lunga guida di Madre Margherita, acuta e lungimirante, memoria di altri tempi.

Suor Margherita è entrata nel monastero il 18 ottobre del 1942, accompagnata in barca dalla mamma Concetta, venendo dal suo paese d’origine, Poggio Vittiano, proprio di fronte a Borgo S. Pietro, traversando il bacino artificiale appena realizzato, che aveva sommerso per sempre l’antico monastero. Il ricordo di quella breve traversata ha segnato una nuova epoca della nostra storia.

Quando Suor Margherita racconta quel momento, per lei carico di emozione, fa venire in mente l’addio ai monti di Lucia nei Promessi Sposi del Manzoni. Lei però non si è mai distaccata  effettivamente dai suoi monti e dal suo paese. Il suo paese lo ha continuato ad osservate ogni giorno, incorniciato in una delle finestre del nuovo monastero, nel ricordo giovanile della sua famiglia.

Con lei il monastero, divenuto poi istituto, ha attraversato omenti cruciali, fondamentali, che hanno dato nuovo carattere alla sua funzione religiosa, sempre nel solco del carisma della sua santa fondatrice. Dalla scuola professionale, con le cento ragazze che hanno riempito questi spazi – e che in tante sono tornate oggi a salutarla - alle nuove strutture del monastero, come lo splendido teatro; alla missione in Albania, alle case di Magliano dei Marsi e di Assisi, alla salvaguardia dei patrimoni culturali del monastero e del Cicolano, alla creazione del museo, dell’archivio storico, della biblioteca, ai momenti di studio e riflessione, alla promozione di pubblicazioni importanti per tutto il territorio, grazie agli aiuti di tante persone benefattrici e di istituzioni, che Suor Margherita ha saputo coinvolgere in tantissime iniziative. La sua è un’epopea che continua.

Roberto Marinelli

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