Settembre 2020

STORIE

UNA LETTRICE "ECCO COSA HO VISTO IN VIALE MORRONI"

società

Riceviamo e pubblichiamo da parte di una lettrice:

"Gentile Direttore,

scrivo questa lettera per raccontare un fatto accaduto qualche giorno fa, esattamente il 27 agosto alle ore 17.30. Ero abbastanza di fretta e camminavo con passo celere lungo viale Morroni nel tratto compreso tra Porta d’Arce e via Angelo Maria Ricci. Su una panchina ho visto abbandonati una coperta logora, uno zaino e sparsi qua e là altri indumenti che definire sudici è un eufemismo. Non mi sono soffermata in quanto ormai da diverso tempo gli abitanti della zona sono abituati al fatto che sulle panchine di questo viale prospiciente le mura medievali e che dovrebbe essere come appare nelle immagini turistiche, vale a dire un fiore all’occhiello della nostra città, bivacchino regolarmente individui che bevono, schiamazzano e lasciano bottiglie di birra gettate in terra pur essendoci numerosi cestini dove gettare i rifiuti.

Il fatto che mi ha sconvolto è stato vedere qualche metro più il là presso le siepi divisorie le palazzine sottostanti il viale qualcosa muoversi. Inizialmente ho pensato si trattasse di un cane poiché detto viale che, ripeto, è presente in tutte le immagini promozionali del nostro territorio, oltre a luogo di ritrovo dei summenzionati soggetti, è anche una latrina canina a tutte le ore del giorno e della notte. Mi sbagliavo. Guardando bene, ho visto una persona di colore completamente nuda accucciata in terra intenta a defecare. Dopo avere espletato i suoi bisogni, questo soggetto si è alzato e, senza pulirsi minimamente le parti intime (come avrebbe potuto?) si è comodamente seduto sulla panchina poco distante. Dopo qualche attimo di incredulità, mi sono confrontata con altri passanti che, al pari di me erano allibiti dalla scena alla quale avevamo assistito, e, nell’imbarazzo più totale, ho chiamato telefonicamente le forze dell’ordine che sono arrivate poco dopo. 

Degli esiti dell’attività delle forze dell’ordine nulla so. Rilevo però, dopo questo ennesimo caso, che da qualche anno mi trovo sempre più spesso ad dover osservare personalmente o a venire a conoscenza da altri concittadini, di comportamenti deprecabili che per tanto tempo impensabili in quella che finora è sempre stata una tranquilla città.

Mi chiedo quindi se si disponga, da parte delle istituzioni preposte, degli strumenti e delle direttive necessarie per contrastare questa crescente decadenza del vivere civile. Penso che non si possano più chiudere gli occhi e passare avanti come nulla fosse e che sia ora che le lamentele, l’indignazione della cittadinanza di fronte a fatti come quello sopra descritto arrivino alle orecchie e sui tavoli giusti e che ottengano la dovuta attenzione."

(lettera firmata)

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