Febbraio 2018

UNA CASA DELLO STUDENTE IN VIA DEL FORNO

L'Ater presenta il recupero dell'immobile concesso alla Sabina Universita

città

Tanti anni sono trascorsi da quel lontano 1999 anno del primo finanziamento  regionale, dai primi lavori iniziati nel 2004. Adesso la sfida è arrivata a compimento, dopo essere stata raccolta dalla stessa Ater su sollecitazione della Sabina Universitas e portata avanti dalle varie gestioni amministrative e commissariali succedutesi nel tempo. E’ stato presentato questa mattina il lavoro di recupero dello stabile di via del Forno (ex granai dei Marchesi Capelletti):1000 mq divisi su due piani destinati a studenti di diversa nazionalità attratti anche dal nuovo corso di laurea in Ingegneria per l’Edilizia Sostenibile in lingua inglese che (unico dopo Bologna) prenderà il via a Rieti alla Sabina Universitas dal prossimo anno accademico. 10 alloggi confortevoli, destinati ad accogliere circa 25 studenti, composti da soggiorno con angolo cottura, un servizio igienico ed un livello superiore ricavato su soppalco ligneo dove sono state ricavate zone letto (ad eccezione di quello per disabile con ascensore). I servizi si trovano al piano terra con locale caldaia, lavanderia, servizi igienici e magazzini oltre alle funzioni correlate a disposizione degli studenti: portineria, corti comuni, saletta caffè, sala lettura, sala polifunzionale, deposito bici (con predisposizione di prese per ricarica bici elettriche). Per la realizzazione dell’intervento la Regione Lazio ha stanziato 1,9 mln di euro coinvolgendo anche l’Università nella progettazione impiantistica, trasformandolo così in laboratorio per la ricerca.

“E’ la mia prima uscita ufficiale ed è grazie ad una bella notizia – ci ha dichiarato il Commissario Straordinario dell’Ater di Rieti Giancarlo Cricchi – Mettendo a disposizione questi alloggi crediamo di dare un contributo importante all’Università ma soprattutto al territorio. Sull’edificio –si è intervenuti sia attraverso opere di recupero strutturale. Un’operazione non scontata (presentava una facciata vincolata dalla Sovrintendenza ai beni architettonici) a due passi dal Centro, dalla biblioteca, un recupero assai complesso da portare a termine, basato su un miglioramento sismico, oltre ad una nuova distribuzione.”

Il Presidente del Consorzio Sabina Universitas Maurizio Chiarinelli ha richiamato tutti i soci coinvolti per la loro parte di responsabilità economica e di convincimento “L’Università è una realtà che non possiamo permetterci di mettere in discussione, ne’ di ridurne la potenzialità in termini economici e culturali.”

“L’ipotesi di indebolimento del Polo universitario di Rieti non è da prendere in considerazione: al Lazio servono le Università. – ha ribadito il presidente Zingaretti - Il deficit di innovazione e creatività nel nostro sistema produttivo può essere affrontato solo con un investimento generazionale.”

condividi su: