Dicembre 2017

PERSONE & PERSONAGGI

UN NUOVO ANNO IN ARRIVO

Lo disegniamo con l'assessore Sinibaldi

amministrazione

Il Sindaco Cicchetti aveva promesso una carica di giovani e per non smentirsi ha affidato l’incarico di vice sindaco a Daniele Sinibaldi, 31 anni, insieme ad un assessorato molto impegnativo. Come dire molte patate bollenti sulle mani, che lui non ritrae, convinto nel portare avanti un ruolo che gli è congeniale, quello politico.

I sogni e progetti, stando all’interno del Palazzo Comunale, viaggiano più velocemente rispetto alla possibilità di concretizzarli?
“Non pensavamo di trovare un’Amministrazione ‘azzoppata’. Non è la solita polemica, non mi appartiene, ma oggettivamente la macchina amministrativa è completamente disorganizzata. Partendo dall’assenza di dirigenti (sette settori più il Comando Polizia Municipale ad oggi con quattro dirigenti, l’ultimo è entrato circa venti giorni fa), per finire con l’assenza di un segretario generale fino a settembre, quindi nell’impossibilità di fare Giunta. Purtroppo alcuni incarichi erano art. ex 110 e art.90 quindi decadevano al momento dell’uscita del precedente Sindaco. Aggiungeteci la procedura predissesto che comporta l’autorizzazione della Corte dei Conti per ogni spesa…”

Assessorato estremamente decisivo, nodi nevralgici nel motore della Città le attività produttive, il turismo ed il Terminillo. Se dovesse prefigurarsi delle manovre incisive su questi ambiti, cosa sognerebbe di realizzare?
“Entro fine anno ho l’obiettivo di completare la riorganizzazione degli uffici poiché il lavoro si porta avanti in squadra. Ho trovato al Turismo, su 400 dipendenti, due solo risorse! Certamente non è il Comune il motore centrale di tutto, ma chi punta con così scarsi mezzi su un settore nevralgico dà un parametro di un indirizzo politico. Stiamo mettendo in piedi delle collaborazioni con il Cridevat e con la Camera di Commercio quindi con strumenti che possano studiare soluzioni dettagliate infrastrutturali a livello di sviluppo locale. Nel 2018 spero di poter incanalare questa ricerca verso una direzione importante. Finora è mancata la programmazione: dalla banalità del calendario degli eventi, ad una infrastruttura di comunicazione ufficiale, obiettivo principale. Collaborando con i Lions stiamo lavorando elencando e selezionando tutte le iniziative esistenti su Rieti e il Terminillo, per avere a Gennaio il panorama di tutto ciò che c’è da fare nel nuovo anno e promuoverlo adeguatamente.

Il Natale in Città come sarà?
“Abbiamo fatto una scelta, in collaborazione con la Diocesi, la Confcommercio e la Camera di Commercio. E’ la data zero della Valle del Primo Presepe, un’iniziativa in cui sono state riversate molte risorse, anche a livello di immagine, riteniamo necessario scommetterci tutti, fino in fondo, e lavorare in questa direzione per tre, quattro anni, per poter avere dei buoni risultati. Abbiamo rinunciato a ciò che il commerciante poteva ritenere attrattivo nell’immediato (la pista sul ghiaccio) tentando di dare una coerenza e realizzando una luminaria che avesse un senso in funzione di questo percorso di scoperta delle opere presepiali, illuminandolo in modo sobrio e tenendo anche conto del tema.
La città potrà comunque contare su un calendario di iniziative appena approvate che prevedono i Mercatini di Natale e il Concerto di Capodanno, oltre ad una serie di manifestazioni di teatro e di animazione per bambini da svolgersi in Piazza. La Camera di Commercio ha proposto un mercato dei prodotti tipici agroalimentari e dell’artigianato che verrà realizzato con la nostra collaborazione. Anche al Terminillo, in condivisione con il consorzio ‘Smile’ ci saranno degli eventi. Ci troviamo dinanzi ad uno scarto culturale. Non è il Comune che deve essere organizzatore, deve creare le condizioni per essere di supporto e dare lo stimolo: ad ognuno il proprio ruolo con competenza. E’un cambio di tendenza: dare la visione ed agire con coerenza. Creare scatole da riempire.”

Così come le Piazze. Rimesse a nuovo, bellissime, libere dalle auto ma… vuote ed inutili. Come intendiamo riempirle?
“Il terremoto ha colpito duramente nel centro storico, rendendo inagibili diverse abitazioni aggravando questa condizione. Bisogna partire risistemando e rivalorizzando tutto il patrimonio immobiliare. Da parte nostra fare l’istanza di rimodulazione di Rieti 2020 e chiedere che i soldi del full corner, 700mila euro, vengano allocati non su un progetto davanti al Perseo ma sul mercato coperto, è un segnale di questo indirizzo. Il cercare di recuperare l’ex Manni in via Garibaldi per farne una struttura ricettiva (la mia idea è quella di un ostello della gioventù in collaborazione con la Curia o con investitori privati) è un segnale per provare ad accentrare delle cose. Se non ci sono i servizi non c’è motivo di venire al centro.”

Il Mercato coperto inserito in quale progetto?
“Fare ciò che hanno fatto in queste strutture ovunque, trasformandolo in un luogo 2.0 dove non c’è soltanto l’agricoltore che vende ma anche la somministrazione diretta. Una sorta di mini Eataly, per capirci, rendendo molto attrattivo il centro storico.”

Ed i giovani? L’Università?
“Occorre trovare delle sedi. Cicchetti da subito ha parlato con Zingaretti per l’ Ospedale Civile, con il Ministero per l’ex carcere e per l’ex Banca d’Italia, patrimoni immobiliari che noi dobbiamo recuperare mettendoci uffici, scuole, università… .Sono stati fatti molti errori: la sede universitaria ai Geometri risolve un problema imminente,quello del bilancio della Provincia, ma non risolve quello della Città. Il Comune purtroppo non dispone di beni immobiliari di questa importanza.
Dobbiamo recuperare San Benedetto, punto nevralgico.”

Tornare in centro, rivitalizzandolo, ha la duplice funzione di azione di controllo preventivo e di integrazione per tutti i residenti
“Il centro va recuperato. Ne approfitto per chiarire la mia posizione rispetto alla polemica su Rieti 2020. Noi non siamo contro il progetto (non potrei mai esserlo come amministratore, avendo 20 milioni da spendere dopo aver firmato la convenzione). La situazione urbana è però cambiata da quando è stato pensato concentrato sullo sviluppo dell’area del camposcuola, allargando la città. Non contesto nulla, ma oggi il centro è deserto, maggiormente dopo il colpo di grazia del sisma. E non voglio aprire un capitolo vergognoso su ciò che ha fatto finora il Governo: qui in due anni non è arrivato un euro. La ricostruzione avrà tempi molto lunghi. In questa ottica abbiamo cercato di portare alcuni interventi nella parte alta della città.”

Rieti 2020 quindi, Ztl, mercati e fiere, il Terminillo e molti temi ancora da affrontare… nella prossima puntata.

 

Stefania Santoprete

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