Ottobre 2020

UN FIGLIO IN QUARANTENA? ECCO LE REGOLE INPS

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Diamo una serie di indicazioni ai numerosi genitori alle prese con la quarantena dei figli. L’articolo 35 della legge stabilisce che i genitori di bambini e ragazzini in quarantena a causa di contatti scolastici, che abbiano meno di 14 anni debbano essere per quanto possibile agevolati nello svolgere il lavoro da casa. Quindi quando sia compatibile con il tipo di lavoro svolto, e quando la delocalizzazione del lavoro non influisca troppo sulla resa il datore di lavoro deve concedere lo smartworking. Questo permetterà al genitore di vigilare sui figli senza che ci sia bisogno di interrompere o ridurre la propria attività.

Se l’attività svolta non fosse compatibile con la smartworking il genitore avrà diritto ad avere permessi parentali per tutto o per una parte del periodo della quarantena. Questa facoltà, che è ripetibile se necessario più volte, visto che nulla esclude che in quella scuola si renda necessaria più volte la quarantena è per il momento a disposizione dei genitori fino al 31 dicembre del 2020.

C’è un però: la legge prevede che il beneficio possa essere goduto solo dai lavoratori dipendenti. Rimangono esclusi dalle disposizioni di legge sia i lavoratori autonomi, che dipendenti se siano iscritti alla gestione separata dell’INPS. Inoltre è autorizzato solo per i figli di età inferiore ai quattordici anni, conviventi col  genitore che ne faccia richiesta. Solo uno dei genitori alla volta può richiedere questo tipo di congedo parentale. Non possono quindi rimanere a casa entrambi contemporaneamente. Se necessario, si possono però organizzare per alternarsi nella cura del figlio. I genitori non potranno stare col figlio uno alla mattina e l’altro  al pomeriggio, ma dovranno dividersi i giorni di assenza dal lavoro.  Il genitore che gode di questo permesso parentale avrà diritto per tutto il periodo in cu si rende necessaria la sua assenza dal posto di lavoro a ricevere per il congedo straordinario una cifra pari al 50% dello stipendio medio. Per le giornate di assenza dal lavoro saranno versati i contributi figurativi. ll termine ultimo per poter beneficiare di questo congedo parentale è il 31 dicembre. Potrebbe non essere erogato qualora superi la cifra messa a disposizione del Governo per finanziare il contributo del 50% sullo stipendio, di soli 50 milioni. Congedo Covid-19 per quarantena scolastica figli. L’indennità è riconosciuta in luogo della retribuzione e sono indennizzabili solamente le giornate lavorative ricadenti all’interno del periodo di congedo richiesto. L’Istituto può indennizzare esclusivamente i periodi di congedo ricompresi all’interno del periodo di quarantena disposto nel provvedimento del Dipartimento di prevenzione della ASL territorialmente competente.
La domanda può essere presentata tramite il portale dell'Istituto se in possesso delle credenziali, il Contact center integrato o i patronati. Sarà possibile annullare le domande di congedo COVID-19 per quarantena scolastica del figlio convivente relativamente alle giornate di congedo non fruite, di conseguenza non risultano annullabili domande del congedo di cui trattasi per i giorni in cui vi sia stata effettiva fruizione. Il congedo COVID-19 per quarantena dei figli non può essere fruito nel caso in cui l’altro genitore, convivente con il minore, non svolga alcuna attività lavorativa beneficiando di strumenti a sostegno del reddito (es. CIG, NASpI, ecc).

14_10_20

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