a cura di Lucio BOLDRIN

Agosto 2018

LUCI&OMBRE

UN CUMULO DI MENZOGNE

immigrazione

(di Lucio Boldrin) Permettetemi di dire  che non ci sto capendo più nulla della società nella quale viviamo. L’insensibilità di molti verso le tragedie umane cha si consumano sotto i nostri oggi con una indifferenza allucinante, arroccamenti partitici e paure gonfiate ad arte

Quanti passi indietro stiamo facendo? Quanta umanità stiamo perdendo? Cuori induriti, orecchie sorde, occhi ciechi. Abbiamo iniziato qualche anno fa, bloccando la rotta balcanica, lasciando il lavoro sporco nelle mani di Erdogan e riempiendo le sue tasche di laute ricompense. In quel caso era l’Europa che lo voleva. I Paesi dell’Est avevano iniziato a erigere muri di filo spinato, a praticare respingimenti ai confini e minacciare ritorsioni. La Germania, che pure a lungo ha fatto la sua parte nell’accoglienza dei migranti, ha detto “basta”. Chi si è sempre occupato di migranti ha alzato la voce per ricordare che i campi profughi turchi erano e sarebbero rimasti campi profughi, in cui parcheggiare sine die, in condizioni spesso disumane, migliaia di bambini, donne e uomini. Voci nel deserto. L’opinione pubblica del vecchio continente ha preferito far finta di nulla e accontentarsi dell’auspicio che prima o poi quei campi sarebbero stati “umanizzati”.

Nel frattempo la rotta mediterranea è diventata sempre più affollata, con l’inevitabile tributo di morte. L’Italia, per anni, nell’indifferenza generale, ha fatto davvero la sua parte. Migliaia e migliaia di persone sottratte al mare. Lampedusa campione di umanità. La Guardia Costiera sotto pressione. L’arrivo delle navi delle ONG per salvare quante più persone possibile. Certo, in terraferma le cose non andavano altrettanto bene. Centri di prima accoglienza al collasso, tempi di valutazione delle richieste di asilo insostenibili, migliaia di migranti lungo lo stivale fuggiti in cerca di altre destinazioni europee. Approssimazione, disorganizzazione, talvolta corruzione. Qualcuno ha iniziato a soffiare sul fuoco enfatizzando problemi gravi ma non irrisolvibili, cercando di capitalizzare il disagio sociale.

E così si sono affacciati nuovi scenari. Il “realismo” di Minniti e qualche indagine della magistratura avviano il processo di delegittimazione delle ONG. Ma non erano arrivate nel Mediterraneo perché la Guardia costiera non era in grado di rispondere a tutte le esigenze? Sarà stato pure così ma da allora vengono presentate come i taxisti del mare, i migliori alleati (se non i complici) degli scafisti. La soluzione è nell’intesa con la Libia. Prima i colloqui con i sindaci, poi con il traballante Governo.

E così abbiamo sostenuto la Guardia costiera libica (mezzi, addestramenti, soldi) affinché bloccasse le partenze. E dove sarebbero dovuti andare i profughi?. Ovviamente nei campi profughi libici. Ma non erano campi di prigionia al servizio dei mercanti di morte? Certo, ma con l’intervento del Governo libico, con il supporto dell’Onu, con i soldi dell’Italia e dell’Europa in breve tempo sarebbero diventati veri e propri campi di accoglienza. Come in Turchia? Certo, come in Turchia, anzi meglio. Anche in questo caso non sono mancate le denunce, gli appelli, l’urlo disperato di chi continua a reclamare il rispetto dei diritti umani. Ma ormai i tempi erano cambiati e l’umanità era già sul viale del tramonto.

Come tutti sanno, al peggio non c’è mai fine. Salvini blocca l’Aquarius. Le ONG vengono additate all’opinione pubblica come organizzazioni dove militano centinaia di “illusi”, di fatto al servizio degli scafisti. L’Italia è stanca dell’invasione dei migranti. Poco importa che, a torto o a ragione, i flussi siano diminuiti dell’80%. L’Italia fa la voce grossa in Europa. Si affacciano inedite alleanze a difesa dei confini, non si capisce bene se dell’Europa o dei singoli Stati. Il diritto del mare è carta straccia. Questa volta l’Italia fa sul serio, non si farà prendere in giro dalle promesse di Bruxelles, non si impietosirà al primo naufragio.

Dove è finito il diritto? Dove è finita l’umanità? Dove sono le strategie di accoglienza e integrazione? Ma davvero crediamo che i migranti siano il principale problema del Paese?: 5 MLN gli italiani in povertà, dei quali nessuno parla,né si occupa. Abbiamo mai letto i dati relativi ai flussi migratori? Crediamo davvero che questo sia un Paese insicuro per qualche episodio di microcriminalità? Invece la criminalità organizzata e la corruzione non ci spaventano affatto. Anzi, sarebbe il caso di togliere la scorta a Saviano perché costa troppo alle tasche degli italiani.

Personalmente non riesco più  accettare questo cumulo di menzogne. Non è giusto “negoziare” valori con la miope speranza di conquistare qualche voto. Se non si inizia a esigere con intransigenza il rispetto della verità, se non si  riprende ad affermare con forza le ragioni del diritto e dell’umanità, anche a costo di apparire ingenui e fuori dal tempo, diventeremo complici di un futuro cupo e assai incerto.

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