Febbraio 2018

PERSONE & PERSONAGGI

UN 2018 CARICO DI BUONI PROPOSITI

Da concretizzare tutti insieme

amministrazione

Prosegue il nostro sguardo sul nuovo anno al fianco dell’Assessore alle Attività Produttive, Turismo e Terminillo, Daniele Sinibaldi, per meglio comprendere il lavoro che si sta svolgendo e la direzione intrapresa da questa Amministrazione.

“In pochi mesi - spiega Sinibaldi - hanno preso piede rapporti internazionali di notevole interesse per lo sviluppo turistico e produttivo del nostro territorio. Abbiamo avuto modo di ribadire l'importanza di questi legami e posto le condizioni per una possibile collaborazione universitaria sulla prevenzione del rischio sismico e per un' azione di interesse sul nostro nucleo industriale da parte di aziende giapponesi del settore tecnologico, in modo da far conoscere le imprese e il territorio reatino. Possiamo, inoltre, già dire che nell'estate 2018 partiranno i primi scambi culturali tra giovani di Rieti e di Ito. I consiglieri comunali Fabio Nobili e Roberto Donati hanno preso parte a delegazioni in visita rispettivamente in Giappone e Cina, e il consigliere Eleuteri si è recato a Bruxelles per un incontro con le istituzioni comunitarie finalizzato all'ottenimento di fondi strutturali”

Il nostro obiettivo con la Cina?
“La Regione con la quale abbiamo avuto rapporti ha una conformazione molto simile al Lazio, loro hanno osservato i nostri modelli di sviluppo mentre noi possiamo attingere all’impresa cinese, così come possiamo creare dei canali bilaterali per l’esportazione. E’ questo un aspetto assai delicato, i tempi di attesa per un’autorizzazione all’importazione in Cina sono lunghissimi. La regione con cui abbiamo preso rapporti è invece una zona franca: un’ottima opportunità.
Abbiamo inoltre inviato il nostro action plan a Budapest, a Marzo andremo in Portogallo, stiamo collaborando con l’Alberghiero per ulteriori iniziative e rimettendo in piedi tutta la fase di gemellaggi e scambi culturali ed inserendoci nell’Erasmusplus, programma europeo per l’istruzione, la formazione, lo sport, a testimonianza di come l’amministrazione comunale stia cercando di dare una spinta a questa città per proiettarla in Europa e nel mondo. A discapito di chi parla di Restaurazione, stiamo lavorando per dare a Rieti una dignità internazionale”

Rieti 2020, diversità di vedute?
Come ho già detto non potrei mai essere contro un progetto che mi dà possibilità di spendere 20milioni! Oggi però il centro è deserto, maggiormente dopo il colpo di grazia del sisma. E’ la nostra priorità, è su questo che vogliamo lavorare. Anziché continuare la pista ciclabile lungo la Piana, tentiamo di recuperare il tratto tra Ponte Cavallotti e Ponte Romano, realizzando il ponte pedonale dei Pozzi, collegando un’altra parte importante della città. Ecco credo che i Pozzi siano lo specchio della nostra realtà, un quartiere bellissimo, interventi pubblici completati con la pavimentazione nuova, i servizi, l’illuminazione eppure… manca tutto il resto!. La Vita non la porta il Comune o Politica. Manca la consapevolezza necessaria a far sì che, chi abbia una cantina lì, possa pensare di aprirla per farne un locale. Vogliamo sistemare Ponte Cavallotti, farci partire chi fa rafting, canoa, farci arrivare le biciclette, dare un segnale di attenzione, continuando ad investire e collegandolo al resto della Città, a quel punto anche il privato si sentirà stimolato a ‘fare’ (speriamo!).”

Impossibile non affrontare il discorso ZTL
“Non sono contro la ZTL, ma l’amministrazione precedente ha commesso un errore culturale più che amministrativo, non considerandolo come uno strumento a servizio di un contesto commerciale che va agevolato. Noi non dobbiamo ‘preservare’ ma rendere fruibile al passeggio,come stimolo al commercio, alcuni tratti del centro che abbiamo recuperato dal punto di vista urbano e di decoro. Diversa la situazione per altre zone urbane: i Pozzi e via del Burò non possono essere degli snodi stradali ma ad alta densità pedonale: completando l’ascensore e riaprendo Santa Lucia quella zona sarà un’ulteriore piazza con manifestazioni al Polo culturale.
L’interdizione al traffico di Via Garibaldi ha senso in estate per permettere agli operatori dei locali di allestire spazi all’aperto, ma in inverno a cosa serve? Scoraggia l’arrivo in centro soprattutto se è brutto tempo. Questo non significa rivolere le auto nelle piazze, ma utilizzare la ZTL per quanto occorre alla vita cittadina.
Il centro non è qualcosa a cui ambire da lontano, deve essere vissuto.”

C’è l’intenzione di rimodulare il discorso ‘mercati e fiere’?
E’ un obbligo che abbiamo. Sui mercati non è stato investito affatto, dobbiamo dargli dignità essendo tipici della cultura italiana. A Rieti non nascerà mai un polo fieristico da 4mila espositori, ma possano essere creati piccoli poli espositivi urbani di diverse grandezze. Non siamo riusciti con i tempi a disposizione a cambiare destinazione alle Fiere che si sono svolte. Credo opportuno riavvicinarle al centro cittadino e ripensate. Abbiamo provato a fare una simulazione dei 400 espositori su viale de Juliis che ben si presta per l’ottima esposizione parallela, così come non escluderei Via Liberato d Benedetto interessando anche le vie limitrofe, perché ormai le nuove normative prescindono dalle due strette file frontali. Nel nostro intento anche una rivalutazione della Mostra Mercato dell’Antiquariato: ci stiamo ragionando con l’Ascom. Mi piacerebbe arrivare ad avere quattro appuntamenti al mese con Mercati diversi. Possiamo fare delle manifestazioni di nicchia, di qualità. Come Amministratore credo che il mio ruolo sia quello di interfacciarmi con le associazioni di categoria e far presente il mio obiettivo. In questo momento è questa la direzione politica, un approccio nuovo rispetto al passato: rimanere aperti all’ascolto di chiunque abbia la capacità di riempire i possibili ‘contenitori’ a disposizione con proposte ed azioni.”

Ed infine il Terminillo: anche risolvendo diversi problemi dovremmo recuperare anni di ritardi e combattere la concorrenza dei prezzi
“Qualcuno deve pur accendere la miccia. Dopo l’incontro avuto con gli operatori del Terminillo, in due mesi la pro-loco ha avuto 200 iscritti. Con il Consorzio Smile c’è stato un cambio d’approccio, non solo il Comune di Rieti entra, ma rilancia! nell’ottica di uno sviluppo ulteriore agli impianti sciistici. Dobbiamo pensare al resto in funzione di tutto il Montepiano. E’ vero che ci sono da recuperare decenni di politiche abbandonate per la stazione sciistica ma la montagna si vive 12 mesi l’anno e probabilmente oggi il grande mercato a disposizione si gioca su un’offerta sportiva a 360 gradi a 70 km da Roma! Ho avuto un incontro con una grande casa editrice che si occupa di sport estremi e di montagna: non conoscevano Terminillo! Ho proposto loro di iniziare a lavorare per portare qui gare importanti come la Spartan Race. Per far ciò  non hai bisogno di impianti, non hai problemi di impatto ambientale, serve solo far conoscere e vivere la montagna. Se avessimo imboccato dieci anni fa questo tipo di indirizzo, avremmo oggi grandi risultati: cerchiamo di recuperare. L’imprenditore, il residente del Terminillo, si deve render conto che questo è un altro mercato, potenzialmente forse più vantaggioso dello sci. Serve solo creare l’offerta.”

Stefania Santoprete

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