Maggio 2019

UIL RIETI, PAOLUCCI: “NUOVE CRISI ALLE PORTE. OCCORRONO INVESTIMENTI PER RISOLLEVARE L’ECONOMIA”

impresa, lavoro

“Cresce la cassa integrazione ordinaria a Rieti. Nel mese di marzo sono state 36370 le ore complessivamente accordate, mentre erano state 24285 nel mese di febbraio. Praticamente nel nostro territorio si è registrato un aumento del 49,8 per cento. La colonna della cassa straordinaria e di quella in deroga segna invece zero. Un dato questo che incide notevolmente nel confronto tra i due mesi facendo così registrare un meno 66,9 per cento di ore complessive di ammortizzatori sociali autorizzati”. Lo dice Alberto Paolucci, Segretario generale della Uil di Rieti e della Sabina Romana.

“I dati elaborati dal nostro servizio politiche attive e passive del lavoro – spiega l’esponente Uil – rivelano che il segno meno registrato confrontando i mesi febbraio e marzo è quindi il frutto del mancato finanziamento della cassa straordinaria, triste primato che condividiamo con altre 34 province italiane. Ciò significa che ai lavoratori e alle lavoratrici del nostro territorio non è arrivata alcuna forma di sostegno economico per sopravvivere in un momento di estrema difficoltà. Un esempio può essere utile: nel primo trimestre del 2018 le ore accordate della cassa straordinaria furono quasi 117mila e circa ventimila quelle della cassa in deroga”.

“I numeri ci dicono – aggiunge il segretario generale – che l’assenza di politiche di sviluppo influenzano negativamente l’andamento del sistema produttivo dei territori del nostro Paese e conseguentemente l’occupazione”.

“Non a caso – conclude Paolucci – oltre alla crescita delle richieste di integrazione salariale, preoccupano i numeri delle domande di Naspi che continuano a salire vorticosamente, segno inequivocabile che un numero sempre crescente di uomini e donne viene prima allontanato e poi definitivamente espulso dal mercato del lavoro. Una vera e propria emorragia che toglie dignità a tante, troppe famiglie. Una emorragia che va fermata con una dose massiccia di investimenti pubblici che facciano ripartire l’economia e il lavoro”.

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