Maggio 2020

UGL LAZIO: QUALE FUTURO PER GLI STAGISTI? IL SINDACATO CHIEDE ALLE ISTITUZIONI DI INTERVENIRE

“Solidarietà e vicinanza ai lavoratori stagisti, una tra le categorie più deboli e meno tutelate del mondo del lavoro che, a causa dell’emergenza Covid, ha subito un’ulteriore penalizzazione con molti giovani costretti a fermarsi oppure a lavorare senza neanche la minima retribuzione”. Il Segretario dell’UGL Lazio Armando Valiani e il dirigente sindacale Paolo Tedesco denunciano il completo disinteresse mostrato dalle istituzioni nei confronti della categoria, confermato anche dal Decreto Cura Italia che si è limitato a legalizzare la sospensione dei contratti, rimandando alle ordinanze regionali ogni decisone e non prevedendo alcuna forma di tutela soprattutto economica. L’UGL Lazio da sempre evidenzia come, nel Paese, il ricorso allo stage, non faccia da viatico all’ingresso nel mondo del  lavoro, ma sia un sistema legalizzato per non stabilizzare contrattualmente i giovani. Si tratta di una modalità di impiego non formativo, ma sostitutivo del normale rapporto di lavoro dipendente, in altri termini un abuso che incentiva la precarietà e in molti casi diventa ricatto: “Per tali motivi – sottolineano Valiani e Tedesco – non solo agli stagisti non possono essere applicati gli ammortizzatori sociali, ma nemmeno l’indennità di 600,00 euro prevista per i titolari di partite IVA. Numerosi sono gli stagisti che, con la speranza di proseguire nel percorso intrapreso, sono stati costretti a continuare a lavorare in modalità smart-working senza percepire neanche il rimborso spese previsto nel contratto. Hanno continuato a prestare attività lavorativa gratuitamente, con l’evidente impossibilità di far rispettare i propri diritti, trovandosi in una situazione di palese svantaggio nei confronti di chi dovrà decidere del proprio futuro lavorativo. L’UGL Lazio, nel ribadire un tempestivo intervento delle Istituzioni volto all’introduzione di immediate misure, sia in termini di assistenza economica che di incentivazione per il futuro lavorativo post Coronavirus, vigilerà e sarà in prima linea per tutte le azioni necessarie a garantire la dignità, la sicurezza e i diritti di questi lavoratori sempre più dimenticati.

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