Luglio 2019

TERREMOTO

TRA RETORICA E COMMOZIONE SINCERA, AMATRICE INAUGURA LA NUOVA SCUOLA

ricostruzione

Tra un dispiegamento e di forze non indifferente ed un rigido protocollo previsto dal cerimoniale di Stato, tra ringraziamenti, frasi retoriche e messaggi sinceri si è conclusa l'inaugurazione della nuova scuola Capranica di Amatrice. Una struttura bella, moderna, funzionale. Un campus all’avanguardia dove le ragazze e i ragazzi di Amatrice hanno potuto vivere per l’intero anno scolastico in attesa del completamento dei 1000 mq. di palestra. L’intera struttura è costata circa 10 milioni di euro, con il concorso di un contributo di 7 milioni di dollari donato dalla Ferrari, progetto voluto da Sergio Marchionne il cui interessamento è stato ricordato dal Preside Barbonetti che ne ha sollecitato l'intitolazione. Erano presenti tra le numerosissime autorità  il numero uno di FCA e Ferrari, John Elkann, il presidente della Regione Nicola Zingaretti, il ministro dell’Istruzione Bussetti, il sottosegretario Vito Crimi, il commissario Farabollini.

Luogo confortevole e sicuro (costruito rispettando tutte le norme antisismiche con criteri di modernità), come ha spiegato l'alunna che ha esposto concetti in maniera chiara e precisa "Quasi un momento d'estasi quello che viviamo all'interno della scuola, l'impatto con la realtà è scioccante tornando all'esterno."
Discorso a cui, a braccio, si è riallacciato il Presidente tornando a ribadire promesse su una ricostruzione le cui falle sono sotto gli occhi di tutti. Situazione perfettamente ribadita nel caso ce ne fosse ulteriore bisogno, dal nostro vescovo in un'intervista realizzata proprio oggi da Avvenire. Mons. Pompili ricorda "Quando dissi ai funerali tre anni fa che la ricostruzione non doveva diventare una querelle politica qualcuno disse che non era il caso di drammatizzare. Abbiamo invece constatato che la politica ogni volta che c’è stato un cambio ha azzerato la situazione e ricominciato daccapo. E questa è una pretesa assolutamente miope, perché la ricostruzione è un processo che nella migliore delle ipotesi dura 10-20 anni e pensare che ci possa essere un governo o una coalizione che se ne attribuisca tutto il merito è ingenuo. Credo che questo sia il limite più grande, la vera pecca della classe politica."

Tornando ad Amatrice il Capo dello Stato ha rinnovato la necessità di "rimuovere il segno di precarietà da tutte le aree terremotate. Si gioca il futuro dell'Italia, ma bisogna agire con velocità". Qualcuno l'ascolti.

foto @Inventure e @Vigili del Fuoco

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