Aprile 2019

IL COMUNE DI RIETI PASSA ALLA CONTROFFENSIVA: TOLLERANZA ZERO PER CHI SPORCA L'AMBIENTE

Chi sbaglia, paga. Mai adagio o monito fu più più vero per i trasgressori della provincia di Rieti.

Il Comune di Rieti, infatti, ha scelto di adottare una linea dura nei confronti di quelli che Benito Rosati, storico attivista sui temi ecologici oggi in prima fila, definisce gli "zozzoni": non solo  sanzioni amministrative, si finirà anche a schiena china a raccogliere la totalità dei rifiuti presenti nell'area che si è sporcata.

A darne notizia l'assessore all'ambiente Claudio Valentini e l'assessore  con competenza di Polizia Urbana, Protezione Civile e Sicurezza Onorina Domeniconi. 

Con la preziosa collaborazione di Carabinieri Forestali e Polizia Locale, Valentini spiega: "E' stato possibile acciuffare coloro stessero compiendo atti violenti contro l'ambiente, inquinando strade, parchi e Riserve. Abbiamo messo dunque in campo una sinergia tra istituzioni, forze armate e i volontari qui rappresentati da Benito Rosati, che ringrazio, e spinto, assieme all'assessore Onorina Domeniconi affinché questa conferenza sia, non dico più di sensibilizzazione perché do per assodato che il senso civico si sia ormai cristallizzato nel sentire comune, ma faccia da deterrenza. Vorrei passasse un messaggio chiaro: tolleranza zero per gli incivili che compiono tali atti. Avrei anche reso pubblici i nomi dei 17 sorpresi ad abbandonare rifiuti, ma l'avvocato me lo ha vietato".

In particolare, i soggetti indicati, sanzionati ex art.225 co.1 D.L.vo 152/06, si sono resi protagonisti dell’abbandono di rifiuti lungo la strada statale 578 Salto Cicolano, in località Castelfranco-Tavola d’Argento, lungo la strada provinciale 31 Valle Turano, all’interno della Riserva dei Laghi Lungo e Ripasottile in via dei Laghi e lungo la Strada provinciale 30 Rieti-Fassinoro.

Passando la parola alla collega, la Domeniconi ha spiegato cosa succedere agli infausti: "La prima azione è quella della sanzione, non certo tenera, che va dai 300 ai 3000 euro. Unitamente a ciò una sanzione accessoria che vedrà i responsabili obbligati al 'rispristino dello stato dei luoghi', in breve: se anche abbiano gettato una busta, saranno costretti a loro spese a bonificare tutta l'area. Anche se ce ne fossero mille. Il Comune dapprima manderà una comunicazione bonaria per poi, nel caso di disattesa dell'impegno, passare gli incartamenti alla procura. Saranno liberi di scegliere se farlo in prima persona o pagare il costo della pulitura. Alla luce di questo, non sarebbe stato meglio per questi soggetti chiamare l'ASM che ritira gratuitamente e a domicilio i rifiuti ingombranti?".

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