Aprile 2019

TERREMOTO

TERREMOTO, LANDINI "IL CENTRO ITALIA RISCHIA DI DIVENTARE UN BUCO NERO SULLA CARTA GEOGRAFICA"

ricostruzione

Proprio a ridosso di una data drammaticamente nota all’Italia, quella del 6 Aprile, il neo eletto segretario della CGIL, Maurizio Landini, è in visita nei luoghi simbolo di fenomeni sismici che hanno coinvolto e sconvolto il Centro Italia.

Partito il 4 d’Aprile a Pretare di Arquata del Tronto, Landini ha fatto visita ad Accumuli e poi Amatrice per proseguire a L’Aquila nell’iniziativa organizzata a dieci anni dal terremoto che ha distrutto la città nella quale parteciperanno i tre Segretari generali di CGIL,CISL, UIL. Il viaggio prosegue poi a Castelli (TE) e Teramo.

Di nuovo nelle Marche oggi, 5 Aprile concluderà nel pomeriggio del 6 Aprile in Umbria, a Norcia e Spoleto.

Proprio dalla prima tappa, ad Arquata del Tronto, ha dichiarato: "Siamo pronti a dare una mano ai terremotati e ai sindaci, anche a mobilitarci e protestare accanto a loro se necessario. E' inaccettabile che la ricostruzione sia ferma dopo quasi tre anni – e il monito - Il Centro Italia rischia di diventare un buco nero sulla carta geografica italiana"

Aggiunge di aver parlato con i Sindaci dei territori colpiti dal sisma e sulle perimetrazioni, che consentirebbero una ricostruzione unitaria: “Ci sono perimetrazioni fatte e soldi stanziati, nonostante tutto ciò, non accade nulla. Da qui sono passati tutti in campagna elettorale ma la situazione è ancora bloccata. Noi non cerchiamo voti, non ci candidiamo alle elezioni, ma ci mettiamo a disposizione. D'altro canto è questo che deve fare un sindacato: stare accanto alle persone che hanno più bisogno.

Il messaggio che vorremo mandare al Commissario e al Governo è di essere puntuali. Abbiamo bisogno - attacca Landini - che la ricostruzione parta e se ci sono intoppi, come l'assenza di una cabina di regia e che non c'è ascolto dal Governo, dobbiamo muoverci insieme."

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