Febbraio 2021

TERMINILLO

TERMINILLO, DIETROFRONT A POCHE ORE DALLA RIAPERTURA DEGLI IMPIANTI: DELUSIONE TRA GLI OPERATORI

sci

L’apertura tanto attesa non ci sarà e la comunicazione giunta a poche ore dalla ripartenza lascia tanta rabbia negli operatori del Terminillo che commentano la decisione nei vari gruppi social “Giusta o no la decisione di tenere gli impianti chiusi, è veramente poco rispettoso comunicare la scelta a poche ore dalla riapertura. Dopo che gente ha lavorato per battere le piste, dopo che sia stato verificato che gli impianti di risalita funzionassero.” "Ecco le due situazioni messe a confronto: - Impianti chiusi: assembramenti, poche mascherine, passeggiatori con birra in mano, nessun controllo (nessun servizio piste con impianti chiusi); Impianti aperti: area delimitata, ingresso consentito solo agli sciatori (sicuramente a più di 2 metri di distanza uno dall’altro), maestri formati per seguire e far seguire le regole, controlli delle forze dell’ordine (in servizio con gli impianti aperti)" osserva un altro imprenditore. Il grosso delle critiche è rivolto al tempismo di questa decisione che giunge dopo che da giorni erano stati venduti skipass stagionali e giornalieri con gli amanti dello sci che aspettavano da un anno, impazienti di ‘assaggiare’ tutta quella neve. Anche oggi tutto esaurito al Terminillo che bissa il successo della scorsa settimana con lunghissime file di auto parcheggiate e locali sold out, presi d’assalto dalle famiglie che gustavano un San Valentino al sole in uno scenario da fiaba.  Si infrange il sogno di una possibile ripresa per dare un po’ di ossigeno all'economia della montagna. La nuova data fissata al 5 marzo appare troppo lontana per poter continuare a beneficiare quanto di generoso la natura ha offerto in questo frangente.

Lo stop è arrivato dal Ministero della Salute basato sulla risposta del Cts “Non ci sono le condizioni”. Il provvedimento spiega Speranza “tiene conto dei più recenti dati epidemiologici comunicati venerdì 12 febbraio dall’Istituto Superiore di Sanità attestanti che la variante VOC B.1.1.7, detta variante UK e caratterizzata da maggiore trasmissibilità, rappresenta una percentuale media del 17,8% sul numero totale dei contagi”.

14_02_21

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