Marzo 2018

STORIE

TERESA E LA MIMOSA

Il fiore che rappresenta le donne

storia

Il 10 marzo del 1946  si svolsero le prime elezioni amministrative dopo la caduta del fascismo e per la prima volta in Italia le donne andarono alle urne in 436 comuni (le prime elezioni politiche, il Referendum istituzionale monarchia-repubblica, si tennero il 2 giugno 1946).

La data storica del 10 marzo 1946 quasi si sovrapponeva all’8 marzo, era quindi impossibile non sottolineare quella curiosa coincidenza storica. Serviva un fiore da regalare alle donne, perché diventasse un simbolo di quel momento anche negli anni a venire.
Teresa Mattei, dirigente nazionale dell’UDI,  insieme a Rita Montagnana e Teresa Noce, ne discusse con Luigi Longo allora membro della Consulta nazionale. Lui propose le violette, fiorie scelto dalla Francia, lei invece spinse per le mimose, che erano “un fiore povero, facile da trovare nelle campagne”.  Il fiore fu associato a quella speciale Giornata Internazionale della Donna e non se ne staccò più. Le donne iniziarono a regalarselo, senza correre dai fiorai, ma vicendevolmente: ne staccavano un pezzetto da un grande ramo mentre si trovavano al lavoro e lo regalavano alle altre, come atto di fratellanza. La mimosa è infatti composta da tanti piccoli pallini: simbolo di unità.
Tre mesi dopo, Teresa Mattei fu eletta all’Assemblea Costituente, in quel 2 giugno 1946 nel quale gli italiani scelsero la Repubblica e scelsero anche a chi affidare la redazione della nuova Costituzione. Fu la donna più giovane dell’intera assemblea. È scomparsa anni fa, all’età di 92 anni, il 12 marzo. Un’altra quasi coincidenza.

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