Ottobre 2020

SALUTE

TAMPONI, FILE AL DRIVE-IN E COMMENTI DEGLI UTENTI

salute, sanità

Segnalazioni ormai quotidiane alla nostra redazione da parte degli utenti in fila per effettuare il tampone al drive-in Asl, considerato anche l'alto numero di persone testate ogni giorno a causa del propagarsi dei contagi. E stamattina già alle 7,30 la situazione era la stessa, interminabile. "Un dipendente cerca di fare del suo meglio, dandosi da fare come può disciplinando gli automobilisti e dirigendo il traffico, aiutato da un solo metronotte. Più tardi, scopriremo che tutto il loro lavoro di formare le due file sarà vanificato nei pressi del gabbiotto (unico!) in cui  restringeranno le centinaia di auto ad imbuto! Se c'è un'emergenza deve essere gestita come tale, in tutti i suoi aspetti. Non si percepisce minimamente di far parte di un'emergenza sanitaria a distanza  di diversi mesi dagli inizi della pandemia. Sembra invece di essere qui, volontariamente, magari  per un  nostro piacere come fossimo in fila ad una sagra". Ed ancora "La gente in fila  avrebbe anche bisogno ad esempio di un bagno, ci dovrebbero essere quelli biologici ma dove? E come ci si reca se è vietato scendere dalle auto? Ma siamo ancora a questo punto organizzativo?" inoltre  "Capita col passare delle ore di vedere i ragazzi, alunni delle scuole, giocare a pallone a breve distanza, in linea d'aria, dalle auto in fila. Oppure, in caso di pioggia, di restare impantanati nel prato che si trasforma in un'enorme distesa fangosa."  

"Chi non deve fare i tamponi ma accedere ai padiglioni ASL per altri motivi (vaccini, terapie, addirittura lavoro) come deve fare? Entrambe le corsie (in entrata ed in uscita) sono occupate dalle auto ferme in coda fino alla rotatoria di via Togliatti... Sembra stiano aprendo in fretta e furia, (stamattina dopo le 8,30 e grazie, anche qui, ad impiegati di buona volontà) un nuovo accesso dalla parte delle scuole (lo stavano approntando al momento spianando con la ruspa). Ma la ASL dovrebbe sapere quanti tamponi deve fare in un giorno (ci sono le prenotazioni se non sbaglio), ed ormai, dopo settimane, conosce i tempi di cui necessita, perché non scaglionare gli accessi dell'utenza per evitare tutto ciò?
Conoscendo a priori e con congruo anticipo il numero dei tamponi da effettuare, perché non predisporre (magari durante il fine settimana) il nuovo ingresso e segnalarlo in modo visibile come si dovrebbe? 
Ho visto medici, terapisti, psicologi, bambini (tra cui la mia) arrivare in ritardo, a piedi, dopo essersi inventati un parcheggio improbabile nei pressi del polo didattico... Capisco l'emergenza, ma il buon senso è offuscato dalla nebbia?"

19_10_20

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