Agosto 2020

SPUNTI DI RIFLESSIONE SULLA PROSSIMA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2021-2027

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In questi giorni la Regione Lazio ha svolto una serie di incontri in tutte le Province per ascoltare i bisogni del territorio, ben 550 i partecipanti in presenza e oltre 170 mila le persone che hanno assistito e interagito nelle dirette social,  le audizioni sono terminate con un incontro conclusivo presso la sede della Regione nella giornata di mercoledì 29 luglio. A Rieti l’evento  si è svolto presso la Sala dei Cordari ed è stato trasmesso in diretta streaming sulle pagine Facebook della Regione Lazio e di Lazio Innova. A portare il  proprio contributo, forte dell’esperienza acquisita, anche la presidente della CNA Enza Bufacchi “Per quanto riguarda le scelte strategiche e la conseguente allocazione delle risorse, del prossimo sestennio non mancano elaborazioni teoriche né studi e ricerche alle quali fare riferimento. Penso alle elaborazioni sull'economia circolare, a quella sull'economia civile, a quella sulle aree interne elaborata dal "Forum sulle Disuguaglianze e sulle Diversità". In queste fonti, nonostante gli approcci teorici diversi, ci sono strategie condivise facilmente traducibili in politiche economiche e sociali coerenti.

Voglio invece soffermarmi sugli strumenti attraverso i quali le risorse stanziate diventeranno fruibili dai destinatari finali e tra questi, in particolare, le imprese costituite e costituende. Le considerazioni che seguono nascono dall'esperienza maturata in questi anni e dalla valutazione delle molteplici opportunità offerte sotto forma di bandi, misure, crediti d'imposta, ecc.

La prima considerazione riguarda le tempistiche: imprenditori, imprenditrici e aspiranti tali hanno bisogno di strumenti agevolativi dei quali siano certi, oltre che le modalità, i tempi di attuazione. Le scelte imprenditoriali non possono sopportare tempi troppo lunghi e incerti che non consentono una di fare una programmazione certa e di avere un sostegno nel momento in cui quel supporto è utile, opportuno, necessario.

Per le imprese esistenti è necessario scegliere gli ambiti nei quali sostenere le aziende perché possano concorrere alla realizzazione delle strategie generali, per esempio, digitalizzazione, economia circolare, persistenza nelle aree più svantaggiate del Paese, al fine di generare un beneficio per l'intera collettività.

Le modalità possono essere il credito d'imposta, con possibilità di cessione agli istituti di credito, e/o misure, bandi, con una dotazione cospicua che rimangano aperte fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

In tutti i casi gli incentivi concessi possono essere modulati per dimensione dell'azienda, determinate dal fatturato e dal numero di persone occupate. Le premialità possono essere usate anche per favorire le aggregazioni sotto forma di Reti d'impresa, di consorzi, ecc.

Per quanto riguarda le imprese costituende e quindi gli aspiranti imprenditori e le aspiranti imprenditrici, va adottata una modalità che preveda una misura sempre aperta che per la concessione degli incentivi preveda la valutazione del progetto imprenditoriale, delle capacità imprenditoriali di coloro che si candidano a costituire l'azienda.

Questa fase di valutazione dovrà determinare la quantità di risorse erogate, con delle premialità o delle riserve, per settori e per ambiti di intervento, in modo da realizzare, anche in questo caso, interventi coerenti con le strategie generali.

Per garantire il successo delle iniziative imprenditoriali e la realizzazione dei progetti è necessario aggiungere una piccola dotazione, sotto forma di  voucher, da spendere in una struttura accreditata, csa, cat, incubatori d'impresa, per l'accompagnamento alla creazione d'impresa.

Queste modalità eviteranno esperienze frustranti come i clik day, oppure le attese, anche di mesi, per sapere se la propria richiesta è stata accolta o no, oppure di ricevere il sostegno atteso, quando le motivazioni che avevano generato la richiesta sono superate o addirittura l'azienda non c'è più.

In sintesi misure certe, sempre disponibili, coerenti con le scelte strategiche e, infine, ma non per importanza, tempestività nella valutazione dei progetti e nella erogazione degli incentivi”.

31_07_20

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