Agosto 2019

SOTTOPASSO VIALE MARAINI, FORMAT APRE IL DIBATTITO. RISPONDE IL COMITATO

città

In seguito all'articolo apparso sul nuovo numero di Format relativo all'intervista al consigliere Moreno Imperatori che descriveva l'ipotesi di sottopasso del viale Maraini aprendo così il dibattito LEGGI QUI, il comitato composto da alcuni residenti si esprime attraverso una lettera aperta indirizzata al Sindaco di Rieti e al consigliere stesso

"…alla “Rotonda” della Madonna del Cuore, dove ha termine quel magnifico viale Emilio Maraini che dalla Porta Cintia si slancia per oltre un chilometro in direzione di Terni, ombreggiato da una quadruplice fila di ippocastani e di platani colossali.Così esso veniva descritto più di un secolo fa da un famoso personaggio reatino.

Ma i tempi cambiano, già negli anni cinquanta le file degli alberi furono ridotte a due sacrificate al dio nascente “l’automobile”. Sembrava che con quel “sacrificio” il viale avesse trovato finalmente la sua definitiva forma,così lo abbiamo conosciuto e vissuto per quasi sessant’anni e ne abbiamo fatto il vanto della nostra piccola cittadina medioevale.

Adesso l’Amministrazione di centrodestra ha deciso di sacrificare il bel viale Maraini ai treni della ferrovia che dovranno portare a Rieti migliaia di cittadini romani, pendolari, che faranno crescere il nostro territorio come abitanti almeno 70/80 mila persone residenti da acquisire rivolgendosi all’hinterland romano. Questo è il pensiero di Moreno Imperatori e riportato a pag. 7 della rivista Format di Luglio e Agosto 2019.

Sempre nello stesso articolo Moreno Imperatori si lascia andare ad un commento che dimostra tutta l’arroganza di questa amministrazione: .. e se a fermare lo sviluppo è una minima parte me ne preoccupo solo fino a quando gli interessi settoriali non incidono su quelli generali. E’ incredibile l’avversione che secondo i giornali avrebbero i residenti.

Noi cittadini residenti uniti agli operatori commerciali della zona intendiamo rispondere a queste sanguinose affermazioni e non vogliamo passare per quelli che esprimono opinioni prima ancora che i progetti siano redatti.E’ lo stesso Moreno Imperatori a fornire le indicazioni di progetto che tra l’altro erano già note perché discusse tra il comitato consiliare ed i tecnici delle ferrovie e che tra l’altro prevedono: il proseguimento di via Loreto Mattei su via Contigliano ed il collegamento da via Battistiniai condomini dell’ex palazzo INAIL, ecc. ecc.  

Il comitato intende chiarire che è contrario al sottopasso in viale Maraini perché ritiene l’infrastruttura inutile e dannosa:

Inutile perché

  • Il sottovia non è opera necessario allo sviluppo del trasporto ferroviario sulla tratta Rieti-Terni-Roma.
  • I treni bimodali non hanno bisogno del sottovia.
  • La nuova stazione ferroviaria può essere realizzata prescindendo dal sottovia.
  • La sicurezza del passaggio a livello di viale Maraini può essere adeguatamente raggiunta ripristinando un presidio umano alla stazione di Rieti che movimenta le sbarre del passaggio a livello.
  • Ai fini della sicurezza si fa osservare che il passaggio a livello di viale Maraini, prossimo alla stazione (circa 500 metri) viene attraversato dal treno a bassa velocità. Molto più impattanti ai fini della sicurezza sono i passaggi a livello di via Molino della Salce, della Terminillese e di Villa Reatina che vengono attraversati dal treno a velocità molto maggiori.
  • Il sottovia non serve a comprimere i tempi di percorrenza con Terni e Roma

 

Dannosa

  • Perché l’infrastruttura interessa un tratto di strada dove si affacciano ben tre scuole: Marconi, Maraini e Ragioneria, dove è fondamentale mantenere sicuri gli spazi dei marciapiedi e l’attraversamento stradale.
  • Perché l’infrastruttura interessa un tratto densamente abitato con alta percentuale di persone anziane e disabili che hanno bisogno di percorsi ampi e sicuri.

Inutile ai fini della sicurezza ferroviaria

  • A cosa serve realizzare il sottovia in viale Maraini se poi il progetto delle ferrovie prevede di lasciare i passaggi a livello in via Molino della Salce, di via del Terminillo e di Villa Reatina?

Soluzioni alternative proposte

  • L’unica cosa che veramente serve a viale Maraini è una robusta cura dimagrante di autoveicoli e questo si può realizzare con una nuova via di attraversamento della ferrovia, tra viale Morroni e via Porrara, oppure tra via Vespasiano e via Carlo Cesi, oltre naturalmente al pieno recupero dell’altezza al sottopasso di via Fundania che permetterebbe da subito di deviare il traffico pesante da viale Maraini.

Ammodernamento della città

L’Amministrazione è convinta che il rilancio economico della città si realizzi portando trentamila romani a dormire a Rieti. A nostro parere questa visione è sbagliata perché per rilanciare l’economia serve lavoro creando soprattutto distretti tecnologici. Serve quindi una politica del lavoro che offra alle aziende opportunità e incentivi e le migliori opportunità vengono dagli studenti che frequentano con profitto gli eccellenti istituti cittadini. Ma servono anche infrastrutture viarie (Rieti-Terni e ammodernamento della Salaria) e qui bisogna tirare le orecchie agli amministratori locali che non si impegnano abbastanza per completare queste opere.

La visione di ammodernamento della città che ha questa amministrazione serve solo a costruire nuove case e a consumare ulteriore territorio. Si fa notare che la politica urbanistica dissennata degli ultimi cinquant’anni ha consumato una grossa fetta di territorio senza far crescere la popolazione residente e senza far crescere l’economia di questa bella provincia. Tutte le province d’Italia hanno realizzato collegamenti viari veloci e sicuri con le vicine autostrade, solo Rieti è rimasta al palo.

Cosa chiedono i cittadini residenti del quartiere Maraini

I cittadini residenti e firmatari della seguente lettera chiedono al Sig. Sindaco di fornire gentilmente risposta ai seguenti quesiti:

  1. Quando sarà redatto un progetto di una nuova strada di penetrazione dallo svincolo di Rieti Ovest al centro della città che superi gli attuali vincoli geometrici e di portata del ponte adiacente al ponte di ferro e geometrici del ponticello di via Velinia? E quando quest’opera essenziale vedrà luce?
  2. Quando sarà restituita la piena luce geometrica prevista dalle norme (5 metri) al sottovia di via Fundania?
  3. Quando sarà progettata e realizzata una strada di scorrimento alternativa a via Porrara?

Come comitato ci appelliamo ai cittadini, soprattutto quelli che amano la nostra piccola città medioevale ed il bel viale Emilio Maraini, con i suoi alberi secolari, affinché si uniscano alla nostra battaglia di contrasto allo scempio del viale stesso."

 

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