Ottobre 2019

SOTTOPASSO, RIUNIONE DEL COMITATO DEL NO (A PRESCINDERE)

città

(di Simone Vulpiani) In una sala dei Cordari gremita si è svolta l'assemblea indetta dai rappresentanti del comitato contrario al probabile sottopasso di Viale Maraini. Molte le persone presenti per ascoltare le ragioni di chi si oppone alla realizzazione dell'opera. Tanti cittadini ma anche commercianti e residenti del quartiere che si sentono accomunati dal non volere che il Comune avvii l'iter per attuare il progetto che sarebbe in toto finanziato da Ferrovie dello Stato. A prendere la parola per primo è stato l'Ing.Pitoni che ha voluto mostrare il suo studio alternativo al sottopasso di Viale Maraini: comprenderebbe un altro sottovia tra via Porrara e Viale Morroni per diminuire il traffico sul viale. Oltre alle alternative proposte sono state ricordate le motivazioni legate al 'no' tra le quali la salvaguardia del viale alberato e quella della sicurezza pubblica che verrebbe compromessa in caso di nubifragio. Altre persone hanno espresso la propria opinione durante la riunione di ieri ma il dato che è emerso è quello legato al fatto che questo sottopasso "non s'ha dda fare". Basta poco quindi ad infiammare gli animi dei cittadini, basta anche il sospetto che qualcosa possa paventarsi per far si che si riunisca una assemblea per opporsi ad un progetto di sottopasso che ci sarebbe ma che nessuno ha mai visto. Intanto dal Comune nessuno si esprime sull'argomento ma si sa che nel silenzio tutto può succedere essendo proprio questo il leitmotiv secondo il comitato della Giunta Cicchetti, fare e poi parlare. Dall'altra parte il Comitato del No invece cresce nel numero dei partecipanti e prende parte al Comitato della Piana Reatina, il quale, avendo personalità giuridica riconosciuta, può dialogare in modo efficace con le istituzioni politiche ed essere chiamato in causa nell'eventuale Conferenza dei Servizi che si dovrà approntare per realizzare l'opera.
Gli estremi per un interessante dibattito ci sono tutti, per il momento manca il secondo interlocutore ma se realmente il sottopasso vorrà essere realizzato non passerà molto che anche dal Comune qualcosa si muova. Non resta che attendere, la cosa più bella ed interessante rimane sicuramente assistere a questa partecipazione attiva da parte di cittadini che si interrogano sui destini della città.

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