Agosto 2019

STORIE

SOTTOPASSO, LA VOCE E LE OPINIONI DI CHI SI OPPONE

viabilità

(di Simone Vulpiani) Nell'ambito del progetto riguardo il sottopasso già preannunciato dal consigliere Imperatori sulle pagine del nostro periodico ci sono voci contrastanti che si levano proprio dalla via interessata all'eventuale progetto di realizzazione,Viale Maraini.Si è infatti costituito già un comitato che raccoglie le proteste e le firme di chi si oppone al sottopasso. Nell'ambito di questo gruppo di residenti e commercianti abbiamo incontrato l'Ing.Luciano Pitoni che ha voluto dire la sua e controbattere con le proprie idee quelle di Imperatori.
Alla domanda su cosa ne pensi di questo progetto,che sarebbe in toto finanziato da Fs, l'ingegnere ha risposto non soffermandosi alle sole opinioni ma facendo valere uno studio molto dettagliato sull'impatto che l'eliminazione del passaggio a livello di viale Maraini e la conseguente realizzazione del sottopasso avrebbe nell'economia del territorio e soprattutto sulla viabilità. "A prescindere dalle opinioni riguardo il cambiamento radicale che dovrebbe soffrire il Viale Maraini, via storica di Rieti, che segnerebbe in maniera indelebile l'urbanistica di un pezzo di città e di un quartiere intero mi preme sottolineare le ragioni che muovono il nostro no all'opera. Innanzitutto creando questo sottopasso si trasformerebbe una arteria cittadina in una strada a scorrimento veloce che vedrebbe inevitabilmente attentare alla sicurezza dei pedoni che volessero attraversare più avanti del sottopasso il viale. Immaginate se auto che escono da un lungo sottopasso ad una velocità sostenuta possano poi fermarsi con sicurezza per far attraversare persone che rischiano la vita anche ora che il sottopasso non è ancora presente. Credo poi che il problema della città non sia da rinvenire nel passaggio a livello ma soprattutto nel traffico canalizzato su un Viale Maraini che funge ora da via di raccordo con quartieri anche lontani dal centro. La sfida è quella di diminuire il traffico sul viale non quella di aumentarlo con la scusante di un sottopasso voluto esclusivamente da Ferrovie dello Stato per diminuire i costi di manutenzione e controllo sulle sbarre.Rieti è una città bloccata e senza strade. La stessa via Porrara da strada di campagna è stata trasformata in arteria per ricollegare il centro con i quartieri periferici. Prima di interessarsi del sottopasso i cittadini dovrebbero capire quanto sia rischioso imbottigliare una città sia dal punto di vista meramente tecnico ma anche dal punto di vista ecologico. E invece sembra che i reatini siano soddisfatti da queste scelte volte solo ad aumentare il traffico veicolare in città.In un mio lavoro che presentai già ai politici ci sono studi volti allo snellimento del traffico grazie alla creazione di opere a basso costo come,ad esempio, il sottopasso che potrebbe congiungere via Canali con via Porrara. La risposta è sempre stata negativa un pò per poca lungimiranza ma molto per mancanza di fondi. E allora si preferisce sottostare alle richieste di Fs che mette sul piatto il denaro ed il progetto invece di trovare alternative alla distruzione di un viale alberato tra i più belli d'Italia e progettato nel '900. Queste scelte così fuori luogo poi si pagano. Noi come comitato siamo pronti a dare battaglia in ogni luogo e dinanzi a chiunque per difendere non un ricordo nostalgico di una Rieti che non c'è più ma invece per assicurare a questa città una visione futura diversa da quella che si prospetta ,poco attenta a delle sensibilità sorrette da valide ragioni tecniche e più propensa a dare adito a volontà di un consenso elettorale ottuso e poco lungimirante."

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