Marzo 2019

PROVINCIA

SOTTO SEQUESTRO UN IMPIANTO DI AUTODEMOLIZIONI

sicurezza

Durante i servizi di controllo del territorio con particolare riferimento alla gestione del ciclo dei rifiuti posto in essere dai  Militari della Stazione Carabinieri Forestale di  Montebuono procedevano a verificare la liceità di un’attività di autodemolizioni. Il titolare da un primo accertamento  risultava aver acquisito il previsto e necessario nulla osta autorizzativo alla conduzione dell’attività  ai sensi della normativa vigente in materia, corredata anche da altro carteggio identificativo delle superficie da utilizzare.

Tuttavia durante il sopralluogo i militari notavano  che ampie  aree dell’impianto erano scoperte e mancanti dei presidi necessari alla raccolta e convogliamento delle acque meteoriche per il loro successivo trattamento.  Di fatto i veicoli ivi presenti (alcuni in evidente stato di degrado) poggiavano direttamente sul suolo rilasciando nel medesimo sostanze notoriamente pericolose ( olio lubrificanti e non , liquidi refrigeranti  e altri componenti) .

Il sopralluogo veniva esteso anche ad altre parti dell’impianto dove si accertava la presenza di circa 30 metri cubi di penumatici dismessi, parti e componenti di veicoli a motore (radiatori, marmitte ecc.), ma anche rifiuti di tipo metallico riferibili ad attività edili (reti elettrosaldata arrugginite  capriateecc), nonché  numerosi contenitori  per miscele gassose. Anche in questo caso i materiali rilasciavano sul terreno il percolato prodotto a seguito degli eventi atmosferici.

Stante le situazioni sopra descritti i Carabinieri della Specialità forestale operanti procedevano a porre tutta l’area sotto sequestro

Constata la palese violazione alla normative vigenti in materia ( Decreto Legislativo n.152 del 2006 specifico in materia di rifiuti) i  militari procedevano al deferimento della persona ritenuta coinvolta nei fatti alla Procura della Repubblica di Rieti.

L’azione di monitoraggio  del ciclo dei rifiuti da parte dei Carabinieri della Specialità Forestale  sta riguardando anche  imprese che si occupano prioritariamente del recupero e del loro  smaltimento sempre al fine che forme errate di gestione possa cagionare un danno all’ambiente e alla salute pubblica.

 

 

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