Ottobre 2018

EVENTI E MANIFESTAZIONI

SORGENTI DEL PESCHIERA 80 ANNI CELEBRATI ANCHE DA NOI

L'oro blu che dovrebbe rendere ricco il nostro territorio

acqua

Si celebrano gli 80 anni del Peschiera, il più importante acquedotto a servizio della città di Roma e di parte del Lazio, e tra i più grandi d’Europa e del Mondo. Si tratta di un’opera dall’elevato valore ingegneristico che garantisce circa l’80% del fabbisogno idrico degli oltre 3 milioni di abitanti di Roma, di molti Comuni del Reatino, della Bassa Sabina e della costa settentrionale del Lazio, da Fiumicino a Civitavecchia.  In base agli studi effettuati, è stato stimato che l’acqua che sgorga dalle sorgenti resta nel sottosuolo per 15-20 anni prima di essere erogata, una circostanza che ne garantisce l’elevata purezza.

Ieri mattina, alle Sorgenti a Castel S. Angelo, si è tenuta alla presenza delle Istituzioni una cerimonia per i 43 operai caduti durante la costruzione dell’acquedotto, in ricordo dei quali è stata dedicata una medaglia commemorativa.  Hanno  presenziato il presidente di Acea Michaela Castelli e l'amministratore delegato Stefano Donnarumma, il prefetto di Rieti Giuseppina Reggiani, Francesco  Proni, dell'assessorato all'Urbanistica della Regione Lazio, Marco  Pasquali per la Provincia di Rieti e i sindaci di Castel Sant'Angelo  Luigi Taddei, di Cittaducale Leonardo Ranalli, di Frasso Sabino  Antonio Statuti, di Casaprota Marcello Ratini, di Salisano Gisella  Petrocchi, oltre a Giuliano Pacetti per la Città metropolitana di Roma. Dopo le polemiche dei giorni scorsi, sia il sindaco di Castel Sant’Angelo Taddei che il vescovo di Rieti Domenico Pompili, hanno tentato di ricucire lo strappo auspicando un’attenzione nuova verso il territorio. “La scelta coraggiosa di un raddoppio da parte di Acea è la premessa per portare a pieno sviluppo la più grande infrastruttura idrica del Paese.”  Pompili ha ipotizzato un museo delle acque e la messa a sistema dell’intero parco acquatico. “Perché la ricchezza idrografica dell’Umbilicus Italiae è legata non solo all’apporto di copiose Sorgenti, ma anche alla presenza di ben 18 laghi incastonati lungo la sua valle e, soprattutto, per l’apporto pulito e veloce del fiume Velino. Ed è tempo che questa ricchezza che generosamente viene elargita a tutti possa costituire per questa capitale d’acqua nascosta al centro della Penisola, un’occasione di sviluppo”.

Trasferimento poi sotto le volte del Palazzo Papale a Rieti, dove è stata inaugurata la mostra aperta sino al 5 novembre, curata da Alessandro Nicosia con decine d’immagini d’archivio, alcune delle quali inedite e oltre cento, tra documenti, volumi originali, nonché numerose postazioni video. La stessa mostra è visitabile, sempre a ingresso libero, anche al Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 4 novembre.

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