Agosto 2018

PROVINCIA

SOLO IL 5% PER CO.TRA.L , 100% FANTASMI PER LA POLITICA LOCALE

viabilità

Di Riccardo Castelli

"Non ci sarà mai fine per i patimenti dei pendolari di Rieti e Provincia.

Come un gioco al massacro, si sperimenta sulla pelle degli utenti di questo territorio, la volontà dell’azienda di trasporti Co.tra.l, di operare come azienda privata in regime di monopolio pubblico. E’ indubbio che l’obiettivo di Co.Tra.L, è quello di arrivare con un bilancio ampiamente in positivo alla sfida del 2019 dove, per le normative europee, sarà messo a gara per il trasporto pubblico regionale e non solo.

Appare chiaro quindi il fine di Co.Tra.L di “tagliare” per risparmiare, ed ecco la proposta a giugno, formulata come di sperimentazione, di modificare l’orario Non scolastico/Estivo, eliminando di fatto il servizio Rieti Passo Corese in coincidenza con i treni della FL1 ed attuandone un altro a frequenza.

Peccato che per fare ciò si sia penalizzato, di nuovo, il collegamento diretto Rieti Roma, allungando di fatto di circa 10 minuti il percorso delle corse Via autostrada non Express, e perdendo le coincidenze da e per Fara che erano garantite anche dal transito davanti alla stazione di Fara Sabina, ora eliminato, un obiettivo raggiunto dal CPR con fatica e tanta perseveranza non più di 1 anno fa.

La settimana scorsa, la ciliegina sulla torta: la sperimentazione (sperimentazione in regime estivo non ha fondamento alcuno), verrà confermata come orario definitivo anche per tutto l’inverno.

Non si sono ascoltate le critiche del CPR, che ha preso le distanze da questo orario invernale, non si sono ascoltate le lagnanze degli utenti, non si sono verificate le condizioni peggiorative generate da tutto ciò.

Per una provincia che non ha collegamento diretto ferroviario con Roma, era ed è essenziale avere un collegamento su gomma, veloce ed efficiente, che funga da collegamento sostitutivo del treno e che copra in 30 minuti la distanza Rieti-Passo Corese (e non 50 e più minuti, prevedendo 1/2 fermate lungo il percorso), al quale aggiungendo i 42 minuti di percorrenza della FL1 Fara Sabina/Roma Tiburtina, a regime consenta in 60/70totale di raggiungere la capitale (in linea con le tempistiche con le quali gli abitanti delle altre provincie del Lazio raggiungono a loro volta Roma).

Analogamente, le corse dirette su Roma via Autostrada, devono rimanere quelle di prima dell’estate per agevolare chi, una volta entrato a Roma, deve dirigersi in altre zone della capitale, zone non raggiungibili diversamente dalle fermate della FL1.

Prendendo spunto dalle parole che la presidente di una delle più grandi aziende di trasporti pubblico su gomma in Europa ha detto in uno degli ultimi incontri con il CPR (…”noi siamo attenti alle problematiche di Rieti e Provincia , ma rappresentate solo il 5% dell’utenza del Lazio”..) fino ad arrivare alle parole di chi ha la responsabilità dell’esercizio del deposito Co.Tra.L di Rieti (…”siamo con personale ridotto causa pensionamenti e ferie e non possiamo coprire le richieste che il CPR avanza”…), è inequivocabile che si voglia celebrare un matrimonio con i fichi secchi.

Ricordando al Presidente dell’azienda Co.Tra.L che la stessa, operando ed esercendo un servizio pubblico in regime monopolista in quanto in house al 100% della Regione Lazio, ha l’obbligo di ascoltare le esigenze  e di fornire risposte all’utenza, ma con un atteggiamento che sia di collaborazione con la stessa e con le associazioni e comitati pendolari e non agendo in maniera unilaterale, rigettano ogni ipotesi di variazione e/o  correzione, si ribadisce e si afferma che l’orario invernale che ci si appresta ad ufficializzare il 10 settembre, è altamente penalizzante per l’intera utenza, sia perché di fatto si aumentano i tempi di percorrenza di 10 minuti rispetto al precedente orario, sia perchè non garantisce più alcuna coincidenza a Fara Sabina  costringendo chi vi arriva a possibili  attese (non inferiori a 15 minuti), sia perché lo scambio ritorna ad essere lontano dalla stazione ferroviaria.

Non si può accettare un taglio di km percorsi in virtù di una “razionalizzazione” del servizio, tipica di un’azienda privata(!!!), quando vige un Contratto di Servizio con la Regione Lazio per erogazione di un servizio pubblico per il quale si pagano abbonamenti legati alla copertura di un ben definito e sancito numero di km.

Saremo anche “solo il 5%” dell’utenza dell’intera Regione Lazio, ma non resteremo un 5% silente e accomodante.

Si reclamainfine anche il servizio di controlleria a bordo pullman da parte degli operatori di esercizio tanto sbandierato prima dell’estate ma puntualmente ignorato dal personale di bordo, l’uso delle bagagliere durante il tragitto e la messa in sicurezza di alcune fermate scandalose e pericolose, per la quali sono stati più volte inviati esposti alla Procura e alla Prefettura di Rieti, senza ottenere alcuna risposta in merito.

Inutile ribadire il nostro appello al Comune di Rieti, alla Provincia di Rieti e ai nostri 4 deputati rappresentanti questo territorio, ribadendo che se non si vuole farsi carico dei disagi di chi quotidianamente viaggia per lavoro e per studio, spesso anche per salute,si evitino i proclami, soprattutto da parte di chi, ergendosi a paladini della gente, voglia passare come il nuovo rispetto al passato, incontrandoci, recependo le nostre lamentele e criticità e rimanendo silenti ed immobili."

I bimodali annunciati, ma possibili solo dopo il 2021, al momento rimangono un contentino non soddisfacente. La gente ha bisogno di vere risposte e di vere azioni a salvaguardia dei propri diritti alla mobilità.

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