Settembre 2020

PROVINCIA

SIMONE MICCADEI- ITALIA VIVA GRECCIO SULLA SITUAZIONE IDRICA DEL PAESE

acqua

Dopo aver letto il 2 settembre 2020 le lamentele di un lettore di Rieti Life che affermava di essere tutta via Capolimiti, a Greccio, senza acqua da un paio di giorni e di aver fatto diverse chiamate e segnalazioni senza avere risposte e di vivere una situazione insostenibile, come consigliere comunale di Greccio ho sentito il dovere di chiedere al Sindaco Emiliano Fabi via pec (il 02 settembre 2020) quanto segue: “Ritengo ancora oggi il passaggio ad Aps troppo precipitoso e se ne stanno vedendo i risultati, credo sia necessario che il Comune di Greccio scriva con i responsabili Aps un programma di intervento sull'intera conduttura idrica, sono convinto che serva una progettazione e la realizzazione e captazione da altre sorgenti di acqua per risolvere l'annoso problema dell'acqua nel nostro paese.
Chiedo una relazione da parte dell'ufficio tecnico sullo stato attuale sull'intera conduttura idrica, un resoconto economico di quanto ancora il Comune di Greccio deve incassare per bollette fino all'ingresso di APS e se i cittadini sono stati avvertiti da Aps per fare una lettura di fine contratto con il Comune di Greccio”.

Mi dispiace constatare che anche alla mia sollecitazione il Sindaco ha ritenuto di non dover rispondere visto che oramai ha messo Greccio nelle mani di APS pensando di fare come Ponzio Pilato, ma il primo cittadino del nostro piccolo paese che si prepara a festeggiare gli 800 anni dalla nascita del primo Presepe Vivente al mondo dimentica, come conferma  anche la sentenza Sez. I, 6 giugno 2016, n. 223, del Giudice amministrativo molisano,  che nel nostro Ordinamento l’acqua è un bene pubblico e come tale è fondamentalmente destinato all’uso collettivo.

E’ stato infatti, il regio decreto n. 1265/1934 e s.m.i. (Testo unico sulle leggi sanitarie) a istituire l’obbligo a carico dei Comuni di fornire a tutti i cittadini l’acqua potabile. 

“Sebbene, quindi, possa esservi un utilizzo economico dell’acqua, l’uso collettivo prevale in ogni caso, come da giurisprudenza costante (Corte cost. n. 64/2014; Corte cost. n. 259/1996; Cons. Stato, Sez. III, 16 dicembre, n. 1837) e il Sindaco deve garantire un adeguato servizio idrico e rispondere alle istanze dei cittadini”.

condividi su: