Aprile 2019

TERREMOTO

SI RIFLETTE SUL DOVE E COME RICOSTRUIRE L'OSPEDALE DI AMATRICE

ricostruzione

Si è svolta ad Amatrice presso i locali de ‘Lo Scoiattolo’ sabato scorso un’assemblea pubblica sul tema “Ospedale di Amatrice e, dove e come ricostruire” aperto a tutti i cittadini dei Comuni interessati. Presenti Maurizio Ramacogi in rappresentanza della Provincia di Rieti, Giosué Calabrese e Stefano Eleuteri  consiglieri comunali di Rieti, sindaci e presidenti dei Comuni del cratere  e delle comunità montane oltre a vari esponenti politici. La riunione è stata promossa  dal consigliere comunale Francesco Di Marco.  Si potrebbe tornare in commissione per riconsiderare l’attuale scelta di ricostruire il Grifoni dov’era e puntare su una struttura diversa a Torrita, come ha paventato il consigliere regionale Maselli “Questa è la scelta più funzionale e strategica per rispondere alle esigenze di tutta la Comunità Montana, con l’aggiunta di Leonessa e Montereale, che in più occasioni hanno manifestato la ferma contrarietà alla ricostruzione dell’ospedale dove era prima del terremoto”: ma è ciò che vorrebbero i cittadini? E’ la scelta più opportuna? Difficile mettere d’accordo sentimenti e razionalità. Ognuno dei presenti ha manifestato la propria posizione. Iniziando dal sindaco Palombini che non ritiene opportuno “in un momento di estrema precarietà far sfumare l’unica certezza ovvero la ricostruzione nel vecchio sito. E’ un percorso già completato.  Prendere in considerazione l’alternativa vuol dire che nessuno nel prossimo quinquennio ci può garantire dove farlo e se si aprirà o no.  La nostra speranza di avere un futuro e di ricostruire da capo una città  può permettersi di affrontare il rischio di un ospedale tra 10/15 anni?” “ Se un giorno ci fossero due pronti soccorsi a 40 minuti l’uno dall’altro con medici h24, infermieri, anestesisti e tutti i servizi, siamo sicuri che un giorno qualcuno per risparmiare non  chiuda quello sulla Salaria? Io la Garanzia assoluta su un ospedale che si trasforma non ce l’ho,  dal  punto di vista normativo.” Per quanto riguarda la riabilitazione ha aggiunto “Che esista la possibilità per uno sviluppo futuro di sfruttare il nostro territorio, l’aria, le montagne, per turismo o riabilitazione anche con una struttura diversa a mio parere c’è, ma lo si può fare oltre il nostro ospedale”.

Proprio qualche giorno fa il consiglio comunale di Borbona invece aveva ribadito la propria propensione per la zona di Torrita “Ricostruire l’ospedale nel sito in cui sorgeva, e stanti alle condizioni attuali della viabilità, significherebbe, infatti, limitarne la fruibilità e la raggiungibilità. Consapevole del fatto che un territorio vada ripensato all’unisono, proprio perché esito e condizione dell’agire della comunità che lo vive, l’amministrazione ritiene che la collocazione della struttura in località Torrita sia una strategia vincente per due ordini di motivazioni: da un lato per la posizione strategica che tale sito ha rispetto a tutti i comuni limitrofi e dall’altro per l’adiacenza all’asse consolare della Via Salaria.”

L’on. Trancassini, anche come sindaco di Leonessa ha ribadito la volontà di un ospedale lungo la Salaria “auspicando che l’importante opera pubblica possa rappresentare una risposta alle esigenze sanitarie di tutta la nostra gente indipendentemente dai confini comunali. Per questo la collocazione lungo la Salaria renderebbe l’opera più centrale, più fruibile e conseguentemente con maggiori prospettive: serve ragionare insieme e farlo con buon senso considerando i nostri comuni una unica Comunità”

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