Maggio 2019

SEI NATA DONNA? E ALLORA PAGHI. BOCCIATA LA NORMA SULLA RIDUZIONE DELL'IVA PER GLI ASSORBENTI, CHE RESTA AL 22%

politica, società

Sei nata donna? E allora paghi.

Questa la parafrasi spicciola di quanto accaduto ieri alla Camera dove, con 353 voti contrari e soltanto 189 a favore, è stata respinta la norma, presentata dal PD, di abbassare l’Iva sugli assorbenti.

Si assorbenti, non prodotti per l’igiene femminile come scritto nell’emendamento, perché la perifrasi sembra quasi voler indicare un vezzo civettuolo del gentil sesso e invece è quello che appare: un presidio obbligatorio per le donne. Alla stregua di farmaci salvavita.

Ed è così che, conti in tasca, la maggioranza ha deciso che fosse troppo oneroso per le tasche del Governo rinunciare ad un giro economico, dai calcoli della Ragioneria, attorno ai 212 milioni per la soglia al 10% e di oltre 300 milioni per portarla al 5%.

5% a cui si attestano invece rasoi e tartufi, classificati come “beni di prima necessità”.

L’Italia, dunque, ieri, ha riconfermato la posizione di fanalino di coda dell’Europa dove, in alcuni Paesi gli assorbenti non sono proprio tassati, come in Irlanda e in Canada, o addirittura vengono distribuiti gratuitamente, come in Scozia. L’Iva molto ridotta, invece, per Spagna, Belgio, Francia, Inghilterra anche a seguito della direttiva del Consiglio europeo, del novembre 2006, che prevede: "I prodotti di protezione per l'igiene femminile possono essere assoggettati alle aliquote ridotte".

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