Marzo 2018

PERSONE & PERSONAGGI

SE NE VA IL NONNO DEL CICLISMO REATINO

Un esempio per uno sport senza età

storie

BERARDINO COLANGELI, classe 1921 non era un ciclista, era il Ciclista.
Ha iniziato ad andare in bicicletta in tarda età, dopo i sessant'anni, come molti altri della sua età, quando generalmente si smette.
Ma quella generazione di Ciclisti, in gioventù e nel pieno delle loro forze avevano ben altri pensieri, il tempo per coltivare le passioni sportive proprio non c'era.
Amava partecipare ai raduni, ma la corsa che più lo affascinava era la Nove Colli di Cesenatico che ha fatto ben undici volte.
La moglie Uliana era sempre lì all'arrivo, ad aspettarlo, a porgergli quell'asciugamano e si abbracciavano felici, lei diceva sempre sorridendo "Lui è il mio campione", erano una persona sola. Neanche la rottura di un femore, all'età di 80 anni, riuscì a fermare Berardino, la necessaria convalescenza e di nuovo in sella più motivato di prima.
Come non ricordare le sue salite al Terminillo e l'ultima scalata nel ferragosto del 2014 all'età di 93 anni.
Avete capito bene all'età di 93 anni! Dopo la morte di Uliana, le sue uscite in bicicletta erano via via divenute sempre più uscite in solitaria, e lo si incontrava spesso con la sua Bianchi mentre andava nel suo orto. L'ultimo ricordo che ho di Berardino, amico carissimo di mio padre con il quale ebbero a condividere la passione per la bici, è stato lo scorso Natale, per gli auguri, nella residenza ALCIM di Contigliano. Ci siamo ritrovati seduti intorno a quel tavolo, seduti fianco a fianco, davanti ad un bignè e neanche a farlo apposta di fronte alla vetrata quella Montagna tanto cara.
Abbiamo parlato un pò, abbiamo ricordato,  il suo sguardo era fiero nel dirmi che la  vecchia Bianchi la portava ora suo nipote: i suoi occhi sempre bagnati, lo sono diventati ancora di più.
Berardino ha scalato molte montagne, una soltanto non è mai riuscito a superare: la perdita della sua compagna Uliana. Ora è riuscito a scalare anche quella. Chapeau!

Felice Nucci

Bernardino era  sempre presente al Memorial Giovanni D'Angeli , le foto appaiono per gentile concessione dell'organizzatore Stefano Lenti che così ne ha dato l'annuncio "Ci ha lasciato il nonno del ciclismo Reatino.
Apprezzato e rispettato da tutti per la sua energia e voglia di pedalare. Un esempio a tutti che questo sport non ha età. 
Riposa in pace Berardino!"

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