Ottobre 2021

SCUOLA, SNALS "VACCINAZIONE NON SUFFICIENTE. MANCANO INTERVENTI STRATEGICI"

scuola

 

L’anno scolastico è iniziato registrando una serie di disagi nelle nomine aggravate dall’inefficienza della macchina amministrativa e dagli errori dell’algoritmo attraverso una procedura nuova mai testata, provocando continue rettifiche, esclusioni, reinserimenti. Quindi si è iniziato con carenza di organici, aule sovraffollate, precarietà del personale, scuole prive di dirigenti e Dsga stabili; soluzioni che sono state recepite soltanto in parte. Per questo Luciano Isceri ha bollato come ‘tardivo’ l’intervento dell’assessore regionale Di Berardino che aveva sollecitato l’assegnazione delle cattedre ancora vacanti. “Il 9 luglio - ricorda il Segretario provinciale - ci eravamo nuovamente appellati ai parlamentari e agli amministratori di regione e provincia esortandoli a raccogliere le sollecitazioni del sindacato che ha registrato negli ultimi due anni l’avvicendamento di ben 3 dirigenti dell’ufficio scolastico di cui l’attuale con presenza a Rieti limitata dovuta alla reggenza. Per non parlare dell’abusato ricorso all’uso della “reggenza” dei Dirigenti scolastici in ben 11 dei 27 Istituti della provincia e dei 7 DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi della scuola), fenomeno questo che lo SNALS aveva denunciato mesi fa e per il quale crediamo sia necessario un intervento legislativo risolutivo perché riteniamo che in ogni scuola sia indispensabile innanzitutto la presenza di un DS. Lo Snals-Confsal ripete da mesi che la sicurezza di alunni e personale non può essere frutto solo di provvedimenti normativi di emergenza alcuni dei quali, tra l’altro, di dubbia legittimità e discriminatori. La sola vaccinazione di personale e studenti, non è sufficiente per arginare la diffusione del virus e scongiurare la DAD.

Sarebbero stati necessari, a nostro avviso, interventi strategici sui trasporti e sugli spazi e soprattutto una decisa inversione di rotta nei criteri di determinazione degli organici. Questi sono ancora regolati da norme pre-covid, che hanno determinato, nella nostra provincia, diversi casi di classi sopra affollate (da noi segnalate già dal mese di maggio) problema questo che nessuno è stato in grado di affrontare e risolvere, rendendosene conto troppo tardi. Intanto i casi di contagio tra il personale registratisi in due scuole a seguito di riunioni in presenza ci inducono a ricordare che, proprio per evitare questo inutile rischio, il Governo ha emanato la proroga al 31 dicembre delle sedute degli organi collegiali delle scuole di ogni ordine e grado da svolgersi in videoconferenza, anche ove tale modalità non sia stata prevista negli atti regolamentari interni di istituto. Riteniamo pertanto che esporre il personale ad un ulteriore evitabile rischio possa avere rilevanti effetti giuridici per eventuali azioni giudiziarie per il riconoscimento dell’infortunio sul lavoro”.

da Format sett-ott 2021

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