Agosto 2020

REGISTRO DI CLASSE

SPECIALE SCUOLA: “SI RIAPRE IL 14 SETTEMBRE IN SICUREZZA”

La corsa contro il tempo della Provincia e dei dirigenti scolastici

amministrazione

(di Stefania Santoprete) 500 mila euro, questa è la cifra stanziata dal Ministero dell’Istruzione per la nostra provincia, in relazione ai numeri della popolazione scolastica, concessa all’amministrazione provinciale. “Il problema è la quasi impossibilità di spendere questo importo - spiega Claudia Chiarinelli, consigliera provinciale con delega all’edilizia scolastica, in prima linea in questi giorni difficili, necessari a disegnare il futuro della nostra Scuola - La cifra è vincolata all’esecuzione di lavori di edilizia leggera (si parla praticamente di costruire o abbattere un tramezzo) purché avvengano all’interno di edifici di nostra proprietà e già censiti come immobili scolastici. Questo ci ha precluso la possibilità di procurarci immobili in affitto o aderire alla proposta del presidente D’Onofrio che, gentilmente, aveva messo a disposizione spazi di proprietà della Fondazione Varrone. Ove anche rispondessero ai requisiti richiesti e ci fosse bisogno di fare piccoli lavori di aggiustamento, non potremmo eseguirli”.

Una corsa contro il tempo quindi per comunicare, così come avvenuto in una riunione svoltasi con la Regione Lazio, il fabbisogno di aule individuato dai dirigenti scolastici dopo aver proceduto ad applicare le misure di distanziamento previste: 68 le aule mancanti inizialmente, ridottesi a una quarantina dopo una nuova modifica delle linee guida da parte del Ministero. I due metri previsti come distanza di sicurezza tra i banchi sono stati ridotti ad un metro statico dalle rime buccali (angolo bocca dell’alunno, espressione che ha scatenato l’ironia dei social) valido anche per i corridoi di passaggio. Ancora una volta quindi, come già accaduto per gli stabilimenti balneari, ad una prima stima di distanziamento, subentra lo scontro con la realtà e i rigidi protocolli di prevenzione vengono ritoccati per l’impossibilità di sostenerli fattivamente. Nella riunione regionale, il dott. Peroni, reggente dell’Ufficio Scolastico Regionale, aveva caldeggiato l’opportunità di lezioni in presenza per le scuole elementari e medie ed utilizzare lo strumento della didattica a distanza, quando possibile, per i più grandi “A differenza di qualche scuola che si sta già attrezzando, molte sono impossibilitate ad aderire a questa scelta - spiega Chiarinelli - in particolare tutti gli istituti professionali che richiedono l’utilizzo di laboratori pratici per l’apprendimento, penso all’Agrario, all’Alberghiero... C’è poi il caso dell’istituto della dirigente Pitoni che consta di un numero elevato di persone diversamente abili. Per loro non solo è impossibile prevedere una DAD , ma si presuppone anche l’affiancamento di un insegnante, incrementando quindi le presenze e ribadendo l’esigenza di nuovi spazi. I 500 mila euro possono essere utilizzati oltre a interventi di edilizia leggera, per fornitura di banchi e, come chiarito, fortunatamente, per il potenziamento della rete di connessione, aspetto indispensabile in alcune Scuole. Il nostro è un territorio martoriato dal sisma, che ha inciso sulla metà del patrimonio scolastico: solo l’inagibilità della Sacchetti Sassetti, della sede succursale dello Scientifico di Via Piselli, ci ha penalizzato di circa 60 aule, che oggi sarebbero risolutive. Il covid ha aggravato ulteriormente la situazione. I fabbisogni sono stati portati in commissione poiché il problema deve coinvolgere tutta l’Amministrazione, opposizione compresa, i posti necessari, debbono essere reperiti nel nostro patrimonio dedicato, con una vulnerabilità sismica dello 0,6, motivo per il quale in passato non potemmo prendere in considerazione la Moisè di Gaio, così come l’ex Caserma della Forestale. Nel caso ci pervengano da privati, a seguito di manifestazione di interesse, dovremo capire quanto saremmo in grado con i nostri fondi ordinari di sostenerne la spesa. Essendo questo un problema che attanaglia l’intero sistema Paese, è notizia recente e confortante l’iniziativa dell’UPI che si farà promotrice di una richiesta per poter utilizzare il contributo messo a disposizione dal Miur anche per pagare affitti. Ma la posa in opera anche di spazi alternativi deve essere fatta entro il 14 settembre, mandando in fibrillazione tutto il sistema scolastico italiano. Non sono favorevole personalmente alla didattica a distanza: la Scuola non è soltanto erudizione, è empatia, socialità, una forma di crescita, mi rendo conto però che è uno strumento ignorato sino ad oggi e che, in extrema ratio, può tornare utile, maggiormente per i licei”.

Ricordiamo la provocazione del sindaco di Venezia di una riapertura ritardata “Così, recuperiamo un mese di vacanza per albergatori e ristoratori, recuperiamo un mese della stagione estiva e i ragazzi vanno a scuola il 10 ottobre, almeno per allora speriamo ci diano le linee guida per come fare 'ste distanze”.

Le criticità

La zona più in difficoltà è quella del capoluogo. “Nel Cicolano abbiamo soltanto una sezione a Borgorose di Ragioneria cui provvedere - elenca la consigliera - Magliano Sabina e Poggio Mirteto si sono bene organizzati. Di maggiore attenzione hanno bisogno il Liceo Rocci e l’Aldo Moro di Fara Sabina, Passo Corese, necessità collegate allo storico. Trattandosi di scuole con un aumento costante delle iscrizioni, esisteva già un fabbisogno di ulteriori spazi, ora incrementato. Per quanto riguarda i rientri credo sia difficile prevederli, presupporrebbe un organico di docenza con orario raddoppiato. Un aspetto sollecitato anche dall’opposizione, dal consigliere Angelucci, è quello dei trasporti, per cui credo di organizzare un tavolo con il Cotral; con l’Asm abbiamo già ottime collaborazioni grazie alla disponibilità del Presidente Regnini. L’incremento delle corse diventa dirimente ai fini di evitare lo spopolamento scolastico soprattutto nelle zone di confine. Un mese fa su questo argomento abbiamo licenziato un comunicato con il Presidente Calisse, a seguito di una commissione a cui avevo invitato il consigliere Refrigeri, avendo notato che su determinati argomenti, in barba alle squadre di appartenenza. Se c’è l’affezione al territorio, alla fine si ragiona sulla stessa lunghezza d’onda convinti come siamo che i numeri rigidi del dimensionamento scolastico per Rieti non possano valere. 600 studenti per le zone pianeggianti, 400 per le zone di montagna? Dobbiamo andare in deroga. Ci debbono consentire di utilizzare, a prescindere dal numero di studenti, tutti i plessi che sono nei Comuni: a Monte San Giovanni ci sono 5 iscritti mentre la regola numerica prevede otto unità per costituire classe, comporterebbe trasferire i bambini a Contigliano creandoci lì un ulteriore problema e lasciando inutilizzato un immobile ben messo”.

(da Format luglio/agosto 2020)

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