Giugno 2020

PROVINCIA

SCANDARELLO "UN PARADISO DIMENTICATO"

ambiente
"Lo Scandarello: un progetto che sembrava cantierabile già nel luglio 2019, da allora poche informazioni, forse un paradiso dimenticato!  - annunciano i consiglieri di opposizione di Amatrice -  Peccato non si riesca a trasformare in una priorità assoluta un nostro monumento naturale di valenza nazionale, per renderlo fruibile da quel turismo che, sia per il post terremoto sia per il post covid, è di sicuro una delle risorse principali di sviluppo economico di questo territorio. 
E dire che da tempo si è affrontato il problema, fu redatto dalle precedenti amministrazioni un progetto per lo sviluppo della pesca no kill, un progetto di ricostruzione degli antichi percorsi attorno al lago per i pedoni, le bici ed i cavalli, furono stabilite in Consiglio Comunale le linee guida e le prescrizioni ambientali. 
Ma ad oggi nulla ci è dato sapere.
Forse non tutti ne sono a conoscenza, anzi forse non lo sa nessuno, ma a novembre è uscito un bando riguardante le Vette Reatine, destinato ai comuni, che prevedeva un finanziamento a fondo perduto per la COPERTURA DEL 100% DELLE SPESE, per "ripristino e adeguamento di percorsi attrezzati (escursionismo, ippoturismo, birdwatching, montain bike, canoe, ecc)" che si adattava perfettamente allo sviluppo del lago Scandarello. 
AL COMUNE DI AMATRICE SPETTAVANO 100.000 euro! 
Quale migliore occasione per parlarne CON LA COMUNITÀ, farla finalmente sentire parte integrante di un processo di ricostruzione che ormai sente lontano, un sogno quasi impossibile.
Ma del resto ormai è consuetudine di questa Amministrazione comunale procedere nelle scelte di indirizzo per lo sviluppo e il rilancio strategico del territorio in TOTALE AUTONOMIA e PERFETTA SOLITUDINE, contrariamente a quanto sbandierato in campagna elettorale.
E infatti, cosa fa l'Amministrazione? Con due delibere di giunta (due perché la prima era errata ed è stato necessario ripresentarla), nel mese di febbraio, in punta di piedi e senza alcuna pubblicità, FA UNA SCELTA TOTALMENTE DIVERSA. 
Decide di chiedere quei 100.000 euro non per lo Scandarello ma per un progetto di adeguamento e ampliamento del centro sociale la TRASANNA DI RETROSI, progetto presentato dai gestori privati che già avevano dato la loro disponibilità ad autofinanziarsi. 
È sempre una questione di scelte.
Questo è quello che succede quando si prendono decisioni in piena autonomia e senza alcun coinvolgimento della popolazione.
C’era davvero bisogno di impegnare 100.000 euro pubblici per l’ampliamento di una struttura gestita da una associazione privata? 
E’ stato valutato in termini di ricaduta economica l’impatto sul territorio che invece avrebbe avuto un intervento pubblico sullo sviluppo turistico del Lago? 
Consigliere Alessandro Di Marco, batti un colpo!
Ci chiediamo poi: ma essendo stata costituita la famosa CONSULTA SUL TURISMO (DGC 147 del 29/11/2019), perché non convocarla e chiedere come si ritenesse più opportuno investire quei fondi, destinati tra l’altro al turismo? Se queste consulte non si utilizzano in questi casi che scopo hanno? Perché non si è coinvolta la popolazione in una scelta strategica per il rilancio del nostro territorio?
Partecipazione, condivisione, inclusione ad appena solo un anno dalla campagna elettorale sembrano ormai essere parole prive di significato e cadute nel dimenticatoio. 
Il paradiso o meglio lo Scandarello può  attendere"
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