Luglio 2020

SCAGIONATO DALLE ACCUSE, SALVATORE PARLATO ESTRANEO AI FATTI

rieti

Era l’8 marzo quando Salvatore Parlato, ex commissario del Consorzio industriale di Rieti, veniva atteso dalla Guardia di finanza all’aereoporto di Fiumicino che gli notificava l’ordinanza degli arresti domiciliari disposta dal gip Roma.

La procura capitolina ipotizzava, per il Presidente della società Crea - per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria - i reati di abuso d’ufficio, peculato e falso, negli atti d’inchiesta dove le carte parlavano di “gravi irregolarità nella gestione”.

Parlato, sul cui caso si espresse anche il ministro delle politiche agricole Centinaio, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, “nel 2015, in qualità di commissario straordinario del Crea (è presidente dal 2017), avrebbe emesso una serie di decreti che avrebbero sbloccato l’acquisizione della nuova sede dell’ente”.

Secondo quanto appreso, stamane, dalle pagine del Messaggero di Rieti, si legge “clamoroso errore giudiziario nei confronti di Parlato”. Non risulterebbe quindi coinvolto bensì scagionato da tutte le accuse e stracciate le carte dell’inchiesta che lo riguardavano.

Nonostante l'estraneità ai fatti, non sarebbe comunque a riprendere il posto da Commissario del Consorzio Industriale.

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