Giugno 2019

EVENTI E MANIFESTAZIONI

SANT'ANTONIO TORNA SULL'ALTARE

Preparativi e programma

chiesa

La sensazione è quella di tornare un anno dopo nella Chiesa di S. Francesco e trovare tutto intatto, come se qualcuno avesse chiuso il portone un anno prima. Non è così.

Il Consiglio della Pia Unione  si riunisce tutto l’anno e sin dal mese di maggio torna al lavoro per procedere all’allestimento degli arredi, alla ripulitura degli enormi lampadari, per restituire alla Chiesa insomma, l’aspetto legato ai festeggiamenti antoniani, diretto dal priore Marino Flammini e dal Provveditore e Capomacchina Enrico Beretta.

S.Antonio torna al suo posto, benedicendo questo popolo che negli anni ha conservato nei suoi confronti una devozione immensa, perpetrando il ‘miracolo della conversione’ e del ritorno all’eucarestia di molti. Di rilievo rimane come ogni anno il programma religioso, un’occasione grandissima di catechesi. Le confessioni sono tante, così come le comunioni. E’ questo il miracolo di S. Antonio: un rinnovarsi della fede ed un riavvicinarsi ai Sacramenti. “Da una parte quindi il pertretarsi della tradizione, dall’altra l’apertura al nuovo che avanza - ci spiega Gianluca Iacoboni - Sotto l’aspetto puramente religioso è stata ripristinata la 13° a Sant'Antonio, un cammino spirituale verso il Giugno Antoniano coordinato dalla cappellania della Pia Unione Fr. Antonio Maria Tofanelli O.F.M. Cap, Fr. Luigi Faraglia O.F.M. Conv, Fr. Marcello Bonforte O.F.M. Torna anche la corsa ciclistica a cui molti erano affezionati. Mentre tra le novità c’è da registrare finalmente l’attualizzazione del sito internet e l’apertura di una nuova pagina Fb”.

Nome di grande richiamo per il concerto di venerdì 28 giugno alle 22 in Piazza V. Emanuele II, quello di Enrico Ruggeri. Per il suo "Alma Tour" darà vita a due ore di spettacolo, ripercorrendo una lunga carriera musicale, che lo ha visto due volte vincitore del Festival di Sanremo. Si preannuncia un nutrito pubblico considerando la qualità e la gratuità dell’evento. Sabato alle ore 21, si torna invece nella raccolta piazza di S. Francesco con Davide Rossi, ex partecipante al ‘Ti lascio una canzone’ di Antonella Clerici, ma ancora sui palchi dopo interessanti esperienze al fianco di calibri quali Bocelli, Ranieri, Venditti. L’attesa Processione dei Ceri è prevista per domenica 30 giugno.

 

La preparazione del Santo

Un momento di raccoglimento importante a cui pochi hanno avuto la fortuna di assistere è la ‘vestizione del Santo’: un rito intenso ed emozionante tramandato tra le donne più vicine alla Confraternita che da anni ripetono gli stessi gesti seguendo un cerimoniale ormai acquisito.. Nulla è lasciato al caso: dal posizionamento di alcuni ex voto storici al servizio di acconciatura per il Bambinello “I capelli (naturali) si impolverano ed hanno bisogno di rimaner su grazie a qualche mollettina

La supervisione è spettata per anni a Maria Faraglia che vestiva il Santo dal 1948, legata alla statua dai primi anni di vita.  Ora è Maria Pia Simeoni insieme a Anna Maria Munzi ad ‘infilare’ il saio alla statua il 12 giugno al mattino, una volta che questa è stata prelevata dalla cappella a Lui dedicata e trasportata in sacrestia. L’immagine non è più quella di ‘Sant'Antonio in pigiama’ come veniva affettuosamente definita in passato, quand’era di legno, paglia e gesso e quindi considerata antiliturgica dal vescovo dell’epoca: ora è ricoperta. “Innanzitutto si toglie il Bambinello e lo affidiamo a chi - spiega Maria Pia - provvederà a coccolarlo e vestirlo con la ‘gonnellina della festa’. Direttamente sulla statua del Santo vengono cucite le maniche, la mantellina ed il colletto. L’operazione della vestizione è lunga e laboriosa, Monia Francucci e Secondina Palmegiani offrono il loro volenteroso aiuto. Dalla cassetta viene estratto l’oro: anelli, bracciali, catenine, orecchini, coralli. Se ne fanno mazzetti tenuti fermi da spille da balia antichissime e si posizionano sul saio. Fino a qualche anno fa seguendo sempre uno stesso schema per essere più fedeli possibile all’immagine sacra, ora se ne utilizza solo una parte, posizionando l’altra nelle teche laterali protette dal vetro. “Ogni anno vengono offerti circa un centinaio di oggetti che trovano posizione nelle ulteriori teche poste ai piedi della statua - puntualizzano - Le storie che accompagnano queste donazioni sono commoventi, sono per grazie ricevute, richieste o per semplice devozione. Alcune donne arrivano a togliersi un monile che indossano e fa parte, da sempre, della loro vita, ad esempio la fede nuziale. Cerchiamo di dar loro conforto e di ribadire che S. Antonio rimane comunque un tramite per arrivare a Dio”.

 

 Le tre spighe

C’è la storia delle 3 spighe d’oro rette dal Bambinello. I contadini della Piana chiesero nel 1926 di esporre straordinariamente S. Antonio affinché provvedesse a far cessare  la pioggia che si abbatteva con grande intensità sui campi, impedendo loro di mietere. La pioggia cessò di colpo ed il raccolto fu salvo: le tre spighe rappresentarono il loro ringraziamento”

Dalle ore 18 di giovedì 12 giugno quindi, la statua rimarrà esposta dinanzi al popolo adorante:confratelli, guardie giurate e vari sistemi d’allarme provvederanno a vigilare giorno e notte in attesa che venga portata in processione nella giornata di domenica 30. A tarda sera del lunedì dopo la processione, dopo aver calato S. Antonio dalla macchina ed averlo esposto al bacio dei numerosissimi fedeli presenti, lo stesso gruppo di priore provvederà alla “spoliazione” ed alla reposizione della statua nella nicchia dove verrà coperta da una tenda di velluto blu, sul quale sono ricamate le lettere “S.A.”, e lì rimarrà per un anno intero vegliando silenziosamente sugli abitanti di questa città.

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