Giugno 2018

SANT'ANTONIO DI NUOVO AL SUO POSTO

Ma la sorpresa è spettacolare

chiesa

E Sant'Antonio, il Santo più amato dai reatini, torna al suo posto. Riprende l'altare principale senza la solita scenografia di contorno, dopo che si è ripetuto il rito della vestizione. Anna Maria e Maria Pia, coadiuvate da tre ragazze, anche quest’anno hanno provveduto al saio, alla sistemazione dei ricci, alla veste del Bambinello e a tutto il resto. L’oro, tanto, è ormai custodito in cassette di sicurezza, e solo una parte viene ‘appuntata’ rispettando anche in questo caso la tradizione… C’è la borsetta antichissima, quel famoso bracciale, i coralli, gli anelli, ci sono le spighe…
Era il 25 luglio 1926 quando le spighe furono donate dai contadini della piana reatina in occasione dell’esposizione ‘eccezionale’ della Statua per le eccessive piogge che non permettevano la raccolta del grano.

Tornano i fedeli a manifestare la propria devozione e lo fanno immediatamente, appena i primi colpi ‘scuri’ ne annunciano l’Esposizione. Tornano a lasciare e a prendere il giglio benedetto.

Ma questa volta ad attenderli una spettacolo inedito: la facciata della Chiesa trasformata in un quadro. Ad essere proiettate immagini rappresentanti Sant’ Antonio di Padova, èd è il nostro volto ad apparire, quello della nostra Statua e paesaggi che ripropongono i simboli iconici che si trovano accanto al Santo per caratterizzarne l’identità nella santità: Gesù Bambino, il Vangelo, il pane per i poveri, il giglio.

Ed è straordinario riconoscere i laghi Lungo e Ripasottile, Cantalice, il richiamo del tema del giglio… immagini che tutti vorranno fotografare e imprimere nella memoria.
Nella notte persino le mura parlano e raccontano di quanto sia radicata la Sua presenza, dall’ anno in cui Sant’ Antonio di Padova doveva essere canonizzato a Rieti da Papa Gregorio IX. Da quella cocente delusione di un popolo pronto ad una grande festa per l’occasione, nacque una sorta di rivendicazione. Nonostante l’evento venisse celebrato in quel di Spoleto, i reatini, da allora, si preparano con profonda devozione a portare la statua del Santo in processione, grazie ad un culto mai sopito.

Ed è solo l’inizio questo, i Festeggiamenti Antoniani si dipaneranno tra programma religioso e civile. Per quest’ultimo momento atteso è il concerto di Mario Venuti, che si terrà venerdì 22 giugno in piazza del Comune, oltre alla tradizionale benedizione dei bambini da parte del vescovo Domenico Pompili (14 giugno), l’esibizione di Luca & Germano (sabato 23) e le infiorate che anticipano il passaggio della statua del santo.

Parteciperanno alla festa, tra gli altri, il Cardinale Comastri, il Vescovo Carballo e il ministro generale Tasca. Il tema che accompagnerà i 14 giorni solenni, sarà “Ho bisogno di te” e verrà predicato dai cappuccini di Leonessa nelle celebrazioni delle 10:00 in San Francesco. Alle 08:00 si alterneranno i frati della comunità interobbedienziale di San Rufo, neo cappellani della Pia Unione di Sant’ Antonio di Padova di Rieti, nel pomeriggio presiederanno le sante messe i vicari zonali diocesani, con i quali potranno concelebrare i preti dell’area di riferimento. Tre pomeriggi saranno affidati ai responsabili dei servizi della parola, della liturgia e della carità.

Di seguito il rito della vestizione nell'esclusivo video realizzato qualche anno fa.

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