Maggio 2020

REGIONE

SANITÀ REATINA, CDS "ANNUNCIANO A PAROLE E DIMENTICANO I FATTI"

sanità

Il Coordinamento Diritto alla Salute alla luce di quanto appreso dalla stampa su comunicazione Asl in merito alla ripresa dei servizi in ambito ospedaliero e alla riorganizzazione del servizio territoriale si trova costretto ancora una volta a manifestare dubbi e perplessità su una serie di annunci a cui assistiamo da anni e che mai abbiamo visto verificarsi nei fatti.

"Lanciamo un accorato appello alla Asl, ai nostri rappresentanti in Regione (Refrigeri), che in molte occasioni si sono manifestati con spot di provvedimenti vincenti per la nostra sanità, affinché al posto di parole fumose esprimano una volta per tutte un piano strategico concreto - scrive il CDS - Difficile, doloroso e faticoso per le associazioni di volontariato rispondere alle sempre più numerose richieste di aiuto da parte di molti pazienti che trovano percorsi chiusi, considerando che le patologie croniche e l'indice di anzianità del territorio, oltre le gravose difficoltà economiche delle famiglie non stanno consentendo di garantire un livello di assistenza neanche lontanamente vicino all'essenziale, non tutti possono permettersi cure private! 

Quante morti annunciate dovremo contare nei prossimi mesi?

Crediamo che qui sia palese la mancanza di coscienza da parte di tutti gli attori amministrativi nei ruoli pubblici, che forse troppo lontani dalle vite reali delle persone non stanno facendo bene i conti con il momento storico che si sta vivendo.

Siamo al settimo cambio di Dirigenza sanitaria. Apprendiamo di continue rimodulazioni di Reparti come quello di Fisioterapia, ad esempio. A fronte di mancanza di personale, di programmazione strutturale in merito alle esigenze per patologie e legate ad un territorio complesso, non possiamo fare altro che denunciare un doloroso inascolto, emblema ne è la sorte del laboratorio analisi e Trasfusionale, con le ormai storiche 19.000 firme depositate in Commissione Sanità. 

Noi che non ci siamo mai fermati neanche in fase di emergenza da Sars CoV 2 sopperendo le carenze create proprio da chi è pagato con soldi pubblici per tutelare la Salute, garantita sulla Carta, disattesa nei fatti.

29_05_20

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