Novembre 2020

SALUTE

SANITÀ, PUNTUALIZZAZIONI SU MEDICI DI FAMIGLIA E MASCHERINE DURANTE CONFERENZA STAMPA DELL'ISS

salute, sanità

Durante la diretta della conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio delle Regioni della Cabina di Regia e sulla situazione epidemiologica con il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro (in collegamento), il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli e il direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute Gianni Rezza, i giornalisti presenti hanno sottoposto dei quesiti su cui vogliamo soffermarci.

I medici di famiglia sono fermi al protocollo di marzo ma rappresentano l’unica possibilità di curarsi a casa evitando il sovraccarico delle strutture si soccorso.

“Assolutamente cruciale il loro ruolo – ha spiegato il presidente Locatelli – proprio in queste ore si sta preparando un documento su iniziativa del Ministro della Salute,  con le linee di indirizzo che ciascun medico dovrà poi adattare al singolo paziente. Conterrà ad esempio le indicazioni di monitoraggio quale parametro per la compromissione respiratoria e delle linee terapeutiche da adottare. Sarà condiviso e soprattutto ‘concertato’ con i colleghi a breve.”

Uso delle mascherine: perché si consente di utilizzare le chirurgiche e quelle realizzate sartorialmente se le FFP2 e FFP3 sono maggiormente efficaci ed efficienti?

“Perché sono mascherine professionali – risponde Rezza – destinate, in caso di mancanza, esclusivamente a chi ne ha veramente bisogno. Le mascherine chirurgiche o di comunità a tre strati (sebbene sulla loro efficacia non ci siano studi appropriati come nel caso delle chirurgiche) se indossate da tutti possono comunque proteggere ognuno. In tal modo,  bloccando cioè le emissioni di goccioline, arriveremo al 70/80 per cento di abbassamento del rischio.  Occorre quindi tener conto sempre  dell’altra misura cautelativa: la distanza di sicurezza di almeno un metro o più.”
Brusaferro puntualizza che è l’uso corretto di qualunque mascherina che ne aumenta l’efficacia: portarla sotto al naso non serve a nulla. “Le mascherine professionali come FFP2 e FFP3 richiedono una capacità di utilizzo diverso, i professionisti le usano per un tempo assai limitato”.

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