Maggio 2020

SANIFICAZIONE DEI LOCALI: OBBLIGO O NO? RISPONDE CONFARTIGIANATO

artigianato

Abbiamo chiesto a  Cinzia Francia, presidente Confartigianato Servizi, di chiarire la questione  “Sanificazione” relativamente alle piccole imprese.

Iniziamo dai casi in cui all'interno dell'azienda si è registrato un positivo al Covid-10
"L'adempimento è da considerare imprescindibile, il Ministero della Salute, tramite la Circolare 5443 del 22.02.2020, ha stabilito le regole per effettuare la decontaminazione dei locali dove hanno soggiornato casi confermati di COVID-19. Tali operazioni devono essere eseguite:

  1. da imprese autorizzate ai sensi del D.M. 274/1997, che al termine dell’intervento rilasceranno apposita certificazione riguardante l’avvenuto intervento;
  2. nel rispetto dei protocolli (mascherine FFP2 o FFP3, camice monouso, svestizione, smaltimento dei DPI monouso come materiale potenzialmente infetto, ecc.)".

Per quelle attività che invece non sono interessate dai contagi?
"Si applica il Protocollo d’intesa del 14.03.2020 “Misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, prevede una serie di provvedimenti straordinarie (informazioni al personale dipendente, modalità di accesso dei fornitori, precauzioni igieniche personali, gestione degli spazi comuni, dispositivi di protezione individuali, ecc.) che le imprese devono adottare in relazione all’insorgenza di nuovi rischi".

A proposito di pulizia e sanificazione, come comportarsi?
"In tema di “Pulizia e Sanificazione in azienda”, il punto 4 del protocollo prevede che l’azienda assicuri la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica di locali, ambienti, postazioni di lavoro e aree comuni. È quindi evidente che tutti noi dovremo abituarci a una prassi lavorativa differente, sia nei comportamenti del singolo, sia nell’organizzazione aziendale, tale da assicurare condizioni di pulizia e igiene costante nel nostro posto di lavoro.
La sanificazione può essere eseguita sia da un’impresa specializzata, che provvederà a un’igienizzazione accurata e certificata dei locali, delle superfici e dei macchinari utilizzati dai lavoratori (in relazione a questo Confartigianato Imprese Rieti ha sottoscritto una convenzione con un’azienda specializzata a favore delle imprese iscritte all’Associazione), ma anche in autonomia dall’azienda stessa, seguendo le procedure indicate dalla Circolare del Ministero della Salute".

Quindi non è obbligatorio rivolgersi a un'impresa specializzata?
"No se non ci sono stati casi conclamati di Covid-19. È tuttavia un obbligo igienizzare periodicamente locali e superfici, utilizzando soluzioni disinfettanti come indicato nella Circolare (soluzioni a base alcolica o candeggina)."

Per fugare ogni dubbio, riportiamo integralmente quanto previsto dal Punto 4 del Protocollo:

4-PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA

  • l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago
  • nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione
  • occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi
  • l’azienda in ottemperanza alle indicazioni del Ministero della Salute secondo le modalità ritenute più opportune, può organizzare interventi particolari/periodici di pulizia ricorrendo agli ammortizzatori sociali (anche in deroga)”

Credito d’imposta. Per le spese di sanificazione è riconosciuto un credito di imposta pari al 50% delle spese stesse, con un massimo di € 20.000 per impresa/studio, attingendo dallo stanziamento di € 50 milioni previsto dall’art. 64, D.L. 18/2020. Con il Decreto Liquidità viene estesa la possibilità di beneficiare del credito d’importa anche per l’acquisto di DPI (mascherine, guanti, visiere, occhiali protettivi, tute, calzari), per l’acquisto di detergenti mani e disinfettanti e per l’installazione di altri dispositivi di sicurezza, quali, per esempio, le barriere protettive.

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