Febbraio 2020

SALUTE

S.O.S.: LA REGIONE LAZIO TAGLIA I FONDI PER L'ALZHEIMER

sanità

"La Regione Lazio ha ridotto  drasticamente  le risorse stanziate per l'Alzheimer - il grido d'allarme è lanciato da Andreina Ciogli Presidente dell'AMAR - Si tratta dell'assegnazione  2019 delle risorse afferenti al Fondo nazionale per le non Autosufficienze, per le prestazioni assistenziali di cui alla Misura 3.3 " Alzheimer".

 

Nella provincia di Rieti  l'assegnazione di fondi per l'anno 2019 passa da Euro 400.000/00  ad Euro  190.00/00 ; la cifra è stata più che dimezzata!!!

Inoltre è stata già divisa a livello dei vari distretti sociali; al Consorzio Sociale di Rieti che fornisce i servizi per il Distretto sociale 1- Montepiano Reatino - ( città di Rieti ed i Comuni del comprensorio, con una popolazione di circa 70.000 unità)  i fondi sono pari ad Euro 82.274/41.

Consideriamo che la spesa  storica , stabilizzatasi negli anni , del Consorzio,  è pari   a circa  245.00/00 Euro/anno, destinata  a finanziare   i servizi attivati  nel Centro Diurno Alzheimer di Cantalice  che rappresenta una realtà ormai consolidata   ed importante  del territorio  ed inoltre è l'unico CDA  attivo nella provincia.

 

Sappiamo tutti che :

1) le patologie neuro-degenerative croniche , quale è l'Alzheimer e le altre forme di demenza, sono in continua crescita;  esse sono  correlate  all'età anagrafica  e, se vi sono più anziani , vi saranno, di conseguenza,  più malati di demenza

2) la popolazione della provincia di Rieti è la più anziana del Lazio; da noi si vive di più che negli altri territori della regione e, aggiungerei, d'Italia. Questo è, di per sè, una bella cosa ma, più si va avanti negli anni, più aumentano gli acciacchi e le malattie e le disabilità e la necessità di assistenza .

3) nella  provincia i malati di demenza  sono circa 3.000; per la maggior parte  essi sono assistiti  in famiglia

4) i servizi nel nostro territorio sono ridotti al lumicino; abbiamo il CDA ( Centro Diurno Alzheimer) di Cantalice  ; Alzheimer Caffè a Villa Reatina; un centro a Canneto , Comune di Fara in Sabina. Di questi, il solo CDA gode di contributi regionali, ; gli altri due sono gestiti da Associazioni di volontariato e non godono di fondi pubblici .

5) inoltre ci sono caratteristiche specifiche demografiche et orografiche  della provincia; i malati ( e le famiglie che li assistono) sono  dispersi sul territorio; inoltre questo è un territorio  prevalentemente montano, con comunicazioni viarie difficili .

 

Ed allora  cosa bisognerebbe fare? Bisognerebbe  SUPPORTARE  LE  FAMIGLIE   fornendo loro   ulteriori servizi, incrementando inoltre   quelli già esistenti; ciò comporterebbe :

1)  Una migliore qualità di vita dei malati e delle famiglie

2) Una riduzione della istituzionalizzazione dei malati.

3) un minor accesso  al SSN ( visite medico di base- accessi  impropri presso il  PS-  riduzione ricoveri ospedalieri impropri  etc etc).

4) Una riduzione della spesa     sia  quella  privata (delle famiglie) , sia  quella pubblica ( enti  locali e SSN).

 

Dunque, in un contesto di questo tipo,  l'obiettivo sarebbe quello di aumentare i servizi e gli aiuti per le famiglie o, in una logica di difficoltà economica, non ridurre almeno i servizi già esistenti e creati con grande  difficoltà.

 

E che fa la Regione Lazio?

Riduce  i fondi per l'Alzheimer!!

La logica brutale  ed incomprensibile  è quella della riduzione della spesa   fatta sulla pelle dei più deboli e dei  più fragili! E chi è più fragile  di una persona malata di Alzheimer?

Considerando quanto detto in precedenza, non si riesce  assolutamente  a capire la "ratio" di  questi provvedimenti.

 

Ciò comporterà, innanzitutto per l'anno in corso, o la chiusura del CDA di Cantalice o, una drastica riduzione  dei suoi servizi (  per es. una riduzione  dei giorni di attività; adesso è attivo  5 giorni  alla settimana con orari che vanno dalle ore 9.30 alle ore 16.30 ).

 

Credo  che tutto questo sia inaccettabile!

 

AMAR ( associazione Malattia Alzheimer di Rieti)  chiede che tutti quanti, i familiari dei malati,  le Associazioni di volontariato attive sul territorio,  i Sindaci dei Comuni che fanno parte del Consorzio Sociale di Rieti, la locale ASL ed i suoi dirigenti   non rimangano inerti ma facciano sentire forte il loro dissenso.

 

Mi rivolgo anche ai rappresentanti  regionali; innanzitutto  a quelli che fanno parte della maggioranza ma anche a quelli  dell'opposizione; essi devono rappresentare  i cittadini e sostenere  le loro istanze ( se le ritengono giuste); facciano qualcosa ! Facciano sentire  , per una volta, la loro voce in difesa  dei diritti dei più deboli.

 

Cittaducale  14/02/2020

 

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