Ottobre 2021

"RITARDI NELLE CONSEGNE" RISCHIO SCAFFALI VUOTI ANCHE PER I COMMERCIANTI REATINI

commercio

Il conto alla rovescia per venerdì 15 ottobre, quando per milioni di italiani (dipendenti pubblici, privati e autonomi) entrerà in vigore l’obbligo di green pass sui luoghi di lavoro è iniziato. In queste ore di vigilia, tuttavia, si delineano alcune criticità. Una situazione che potrebbe essere a rischio anche le consegne, con carenze sugli scaffali o anche sul fronte carburanti a causa delle proteste di portuali e autotrasportatori. Alcuni commercianti reatini hanno già lamentato ritardi nelle consegne, poiché il 90% delle merci in Italia viaggia su gomma e gli autisti - molti dei quali stranieri - sono spesso sprovvisti di certificato verde. "La criticità riguarda soprattutto il prodotto extraeuropeo - ci dice Nando Tosti presidente Condcommercio Lazio Nord  - in alcuni casi sono le stesse produzioni a venire meno, non solo quindi problemi di consegna. Per i nostri ordini c'è solitamente una data di consegna fissata al 15 ottobre, per lo stagionale, superata quella è prevista la rescissione o l'applicazione di una scontistica per non aver rispettato i termini contrattuali. E' vero, alcune consegne ai nostri associati risultano non effettuate. Ma non è solo il nostro settore in difficoltà, in questo momento è in crisi anche quello automobilistico, ad esempio, per mancanza di componentistica necessaria nella fase produttiva"

Tornando ai porti le cose non miglioreranno. A Trieste, dove è alta la quota degli sprovvisti di Green pass, il Comitato dei lavoratori portuali ha annunciato che dal 15 ottobre, se non verrà ritirato l’obbligo della certificazione verde, verranno bloccate le attività del porto. Ma non è solo questo scalo a essere a rischio, tutti i porti italiani sembrano essere coinvolti.

E non c’è una grande mobilitazione su questo tema sebbene l’imprese portuali si siano offerte di pagare il tampone.

“Ci sono le condizioni per una tempesta perfetta – afferma Luigi Merlo presidente di Federlogistica-Conftrasporto contestando il ruolo del Ministero in questa fase che dura da tempo - Carenza di camionisti, caro carburante, c’è preoccupazione in vista della fine dell’anno. Si è sottovalutato come dopo la fase iniziale della pandemia la ripresa economica abbia determinato una richiesta globale di trasporti straordinaria, non c’è mai stato un evento recente dove la domanda fosse talmente alta da non poter essere esaudita nel trasporto marittimo. Quindi abbiamo ritardi notevolissimi per i porti che sono ingolfati soprattutto in Asia e negli Stati Uniti. Abbiamo una carenza strutturale di oltre 20mila autisti in Italia che si è aggravata avendo adoperato moltissimi stranieri, soprattutto dell’Est, rientrati nel loro Paese senza fare ritorno. Bisogna riconsiderare la politica logistica in Italia ad esempio dando contributi per azzerare il costo delle patenti che è molto alto, coinvolgere nuove categorie da avviare a questo tipo di professione. Nel frattempo non si può consentire ai lavoratori stranieri di venire in Italia senza Green Pass ed impedire alle imprese italiane di operare”.

14_10_21

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