Novembre 2020

RICOVERATO AL DE LELLIS PER SINDROME DEPRESSIVA, APPENA DIMESSO SI APRONO PER LUI LE PORTE DEL CARCERE

Un uomo si apparta nei boschi per consumare un rapporto sessuale con una donna, poi denunciata per furto con destrezza

giustizia, sicurezza

Continua incessante la presenza dei Carabinieri del Comando Provinciale di Rieti su tutta la provincia. 

Dopo la denuncia da parte dei Carabinieri della Compagnia di Cittaducale e della Stazione di Antrodoco dei tre truffatori campani, spacciatisi per sedicenti appartenenti ad una associazione ONLUS, nella giornata di ieri, veniva tratto in arresto da parte dei Carabinieri della Stazione di Castelnuovo di Farfa coadiuvati da quelli dell’Aliquota Operativa del NORM di Poggio Mirteto, D. L. M. classe 1965, a seguito della revoca di sospensione dell’ordine di esecuzione in carcere, emessa dal Tribunale di Tivoli.

L’uomo, che deve scontare una pena di due anni di reclusione per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale, veniva rintracciato presso l’Ospedale De Lellis di Rieti, dove era ricoverato da alcuni giorni a causa di una “sindrome depressiva”. Dopo aver ottenuto il Nulla Osta alle dimissioni da parte dei sanitari, lo stesso veniva tradotto dapprima presso gli Uffici dell’Arma e dopo le formalità di rito, presso la Casa Circondariale “Mammagialla” di Viterbo, ove dimorerà per i prossimi due anni.

Sempre nell’ambito della Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto, i militari della Stazione di Collevecchio, hanno deferito in stato di libertà tre ventenni residenti nella zona della “bassa sabina”; gli stessi, per futili motivi si erano resi responsabili dei reati di minaccia in concorso nei confronti di un uomo aggredendolo e causandogli lesioni guaribili in 10 giorni.

Nella frazione di “Osteria Nuova invece, i militari della Stazione di Orvinio  della Compagnia di Rieti, a seguito di denuncia sporta da un uomo, il quale si era appartato nella boscaglia di quella frazione con una cittadina rumena al fine di consumare un rapporto sessuale, hanno deferito in stato di libertà quest’ultima per il reato di furto con destrezza. La donna, una ventisettenne dimorante nel campo nomadi di Via Nomentana nella capitale, nel corso dell’”incontro amoroso”, aveva sfilato dalla tasca dei pantaloni dell’uomo, la somma contante di 1000 euro dandosi poi a precipitosa fuga. L’uomo che riusciva a dare tempestivamente l’allarme, ha fatto si che i militari, dopo una breve indagine, rintracciassero e identificassero la donna. La somma di denaro non veniva rinvenuta e questo ha fatto ritenere agli inquirenti, che la cittadina rumena potesse avere dei complici in zona. Indagano i Carabinieri di Orvinio. 

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