Settembre 2020

RETE DEGLI STUDENTI LAZIO, APPELLO PER IL RIENTRO: "SPAZI LEZIONI IN PRESENZA, NO A CLASSI SOVRAFFOLLATE E ASSEMBLEE STUDENTESCHE"

scuola

"Dallo scoppio della pandemia il mondo dell’istruzione ha vissuto una situazione di costante emergenzialità e precarietà. La Didattica a Distanza ha garantito solo in parte la continuità scolastica ed è stata caratterizzata da numerosi problemi, sia per gli studenti e le studentesse che per i lavoratori e le lavoratrici della conoscenza. - scrivono in una nota Rete degli Studenti Medi Lazio - Le parziali risposte arrivate dal Ministero hanno solo tentato di mettere una toppa senza riuscire ad affrontare le questioni nel loro complesso. Ciò ha portato ad un ulteriore aggravarsi delle disuguaglianze presenti nel mondo della scuola. Ci saremmo quindi aspettati, finito l’anno scolastico e con l’intera estate per programmare la ripartenza, un deciso cambio di passo nella direzione del diritto allo studio per tutte e tutti e della restituzione alla scuola dei suoi spazi fisici, mantenendo comunque attenzione a tutte le indicazioni sanitarie. Dai consigli d’istituto delle scuole del nostro territorio però arrivano segnali che vanno in tutt’altra direzione: ancora una volta i rappresentanti degli studenti devono affrontare una situazione di incertezza, senza una prospettiva su come sarà il prossimo anno scolastico. Sono poche le scuole superiori dove, grazie a dirigenti o docenti virtuosi, si sono già immaginate modalità di organizzazione della didattica per le prossime settimane, mentre in molti casi gli istituti scolastici ancora non si sono dotati di una modalità precisa.

Le nostre richieste sono:

COINVOLGIMENTO NEI PROCESSI DECISIONALI E DEMOCRAZIA STUDENTESCA
Questa fase così delicata non deve essere la scusa per rinnegare i principi di partecipazione democratica, di confronto e di collegialità che caratterizzano il nostro sistema scolastico. Proprio in virtù della necessità di valorizzare ogni forma di coinvolgimento studentesco all’interno dei processi decisionali a livello scolastico, territoriale e regionale chiediamo:
- Che in tutti gli istituti di istruzione secondaria di secondo grado sia demandata ai Consigli di Istituto la responsabilità di definire, pianificare e organizzare le attività scolastiche, educative e formative per l’anno scolastico 2020-21;
- Che i momenti autogestiti e auto-organizzati dagli studenti quali assemblee, autogestioni, laboratori artistici etc. vengano comunque svolti, anche con la collaborazione attiva del personale scolastico.
- Di garantire lo svolgimento delle assemblee in presenza, anche tramite l’utilizzo di aree verdi e pubbliche dove potersi riunire rispettando il distanziamento fisico in modo tale da garantire la proficua partecipazione delle classi prime.

DIDATTICA IN PRESENZA
La Didattica a Distanza ha garantito, anche se in minima parte, una continuità scolastica agli studenti e alle studentesse di diversi ordini e gradi nell’intera Penisola, ma si è rivelata comunque insufficiente. L’orario scolastico ridotto e/o modificato non ha permesso il pieno svolgimento dei programmi scolastici, lasciando ragazze e ragazzi con una formazione superficiale, non completa, o addirittura insufficiente. L’attività a distanza si dimostra non inclusiva andando a sottolineare le differenze sociali ed economiche tra i ragazzi e non curando le relazioni tra i compagni, i professori e le varie componenti della scuola, cancellando del tutto i rapporti umani e l’intelligenza emotiva che si sviluppano quotidianamente con il confronto in classe. La didattica in presenza è necessaria per formare i cittadini del futuro, consci di loro stessi, responsabili e competenti. Il diritto degli studenti di imparare, socializzare e di andare a scuola deve rimanere intatto. La quarantena ha dimostrato l’utilità delle “nuove” tecnologie digitali sia come surrogato della lezione in presenza nei momenti di emergenza e necessità sia come complemento alla didattica tradizionale per assenti o altre situazioni particolari. Allo stesso tempo sarebbe irragionevole non pensare alla possibilità che si presentino casi di nuove quarantene locali o generali. Questa situazione inedita ha anche dimostrato il profondo divario digitale che esiste tra studenti anche della stessa classe. Chiediamo perciò:
- Che per l’anno scolastico 2020-2021 sia garantita una didattica in presenza in totale sicurezza, e l’avviamento di una politica strutturale di investimenti in edilizia e organizzazione scolastica;
- Che venga presa veramente in considerazione la possibilità di fare lezione all’aperto. Tra l’altro, recenti studi hanno dimostrato i benefici della lezione all’aria aperta, svolta con metodi didattici innovativi che rendono di fatto la scuola molto più interessante e stimolante per gli studenti. Inoltre, sarebbe funzionale anche in ottica di sensibilizzazione sulla questione ambientale: rispettare e vivere l'ambiente come spazio primario di socializzazione, aggregazione e di cultura per noi giovani.
- Ove prevista turnazione delle aule, come ad esempio al “Rossellini” (VIII Municipio) ed al “Labriola” (X Municipio), il mantenimento di questa pratica cercando di limitare gli spostamenti attraverso il posizionamento fisico delle classi, che dovranno usufruire dei laboratori nelle ore successive, in aule contigue ai laboratori stessi;
- Che i laboratori attuali non vengano smantellati per creare nuove aule
- Di garantire connessione e strumenti adeguati alla didattica digitale.

PIÙ SPAZIO PER GLI ISTITUTI SUPERIORI
Per riuscire a coniugare la necessità di ripartire a Settembre con la didattica in presenza e rispettare il distanziamento di un metro lineare tra gli studenti vi è bisogno di un lavoro sinergico tra l’U.S.R., gli Istituti di istruzione superiore e gli enti locali. Allo stesso modo risulta necessario garantire il distanziamento fisico anche nei tragitti da e per la scuola, con particolare attenzione alla città di Roma ma senza dimenticare le situazioni di criticità vissute su tutti i mezzi laziali. Chiediamo quindi:
- all’Ufficio Scolastico Regionale, alle Province e a Roma Città Metropolitana di avviare con i Comuni un lavoro di mappatura dei territori per individuare spazi idonei ad ospitare i gruppi classe (biblioteche, teatri, cinema, oratori e simili);
- alla Regione Lazio di stipulare un’assicurazione per i rischi di infortunio degli alunni delle scuole statali di ogni ordine e grado che copra ogni infortunio verificatosi durante la permanenza presso strutture ospitanti i gruppi classe in esterna;
- Che gli spazi vengano concessi da tutte le realtà religiose e non solo da quelle Cristiane Cattoliche, come recentemente chiesto dalla Sindaca di Roma al Vicariato;
- Che vengano create ulteriori linee e corse di trasporto pubblico ad esclusivo uso degli studenti;
- Che gli istituti adottino orari d’entrata e d’uscita flessibili e non coincidenti con gli orari di punta dei lavoratori.

ASSUNZIONI, FORMAZIONE E NO CLASSI SOVRAFFOLLATE
La pratica dei tagli all’organico e il conseguente smembramento-accorpamento di alcune classi stanno creando preoccupazione e insoddisfazione. La situazione delle classi sovraffollate, composte talvolta da più di 30 studenti, limita fortemente il ruolo formativo della scuola, tanto a livello didattico quanto a livello sociale. Alla situazione già critica delle classi sovraffollate, si aggiunge la pratica dello smembramento-accorpamento di alcune classi, dovuta alle riduzioni che ogni anno vengono effettuate all’organico dei docenti e che quindi comportano una minore disponibilità di professori. Classi che vengono divise per essere poi accorpate ad altre già formate. Queste dinamiche sono inaccettabili soprattutto in questo periodo, quando la necessità di creare classi che possano svolgere le lezioni nell’osservanza delle raccomandazioni riguardo alla distanza tra gli alunni è più che mai sentita. Contestualmente si è andata consolidando la pratica di aggiungere doveri ai professori senza invece concentrarsi sulle loro capacità formative. Per riconoscere il ruolo chiave che i docenti stanno ricoprendo in questo momento storico, è essenziale che abbiano un solido background pedagogico affinché si possano affrontare le sfide del domani che la pandemia ha portato con sé. Nella situazione attuale, inoltre, si palesano anche l’aumentato rischio sanitario di stare a contatto quotidiano con così tante persone diverse e le conseguenti responsabilità della professione. Fatta questa analisi chiediamo:
- all’Ufficio Scolastico Regionale di aumentare l’organico e farsi portavoce presso il Ministero dell’Istruzione al fine di ottenere maggiori risorse;
- Costante e profonda formazione pedagogica, didattica ed ambientale;
- Che le retribuzioni dei professori siano adeguati al ruolo sociale ricoperto, quindi aumentati.

ASSISTENZA PSICOLOGICA E PRESIDIO MEDICO-INFIERMERISTICO PER STUDENTI E STUDENTESSE
Riteniamo sia essenziale offrire ai giovani un servizio di supporto psicologico gratuito e accessibile in primo luogo durante l’orario curricolare, per affrontare al meglio il rientro scolastico e non incontrare difficoltà. Nonostante questo servizio sia già offerto dall’istituzione scolastica come giusto sostegno a tutto il percorso di formazione degli studenti e delle studentesse come individui, c’era e c’è tuttora il bisogno di ampliarlo e uniformarlo. Pertanto chiediamo:
- L’ampliamento e la presenza in ogni Istituto superiore della Regione Lazio di un servizio di assistenza psicologica.
- Che vengano previsti dei momenti collettivi di riflessione tra docenti e studenti rispetto al periodo di quarantena. Crediamo che la pratica del dibattito sia molto efficace per metabolizzare e comprendere come l’inedita situazione abbia o meno modificato i rapporti sociali sia interni che esterni alla scuola.
- Per evitare il sovraffollamento degli ospedali e dei presidi medici, l’obbligatorietà, per ogni istituto, di un presidio medico-infermieristico, con il contestuale ripristino della figura del medico scolastico, che abbia la strumentazione medica adeguata per effettuare tamponi a docenti e studenti.

REGOLAMENTO DIDATTICA A DISTANZA NEL PTOF
Come da "Documento per la pianificazione delle attività scolastiche del MIUR", consideriamo necessarie la discussione e l'implementazione, nei Piani Triennali di Offerta Formativa degli Istituti scolastici della Regione, delle linee guida per la Didattica a Distanza. Queste dovranno riconoscere i bisogni e le richieste nell'eventualità che la Didattica digitale integrata divenga parte costitutiva della vita di ogni studente. Durante l’anno scolastico 2019/2020 si sono riscontrate diverse problematiche legate alla DAD, pertanto riteniamo doveroso rendere le indicazioni rilasciate durante il periodo emergenziale ufficiali e uniformi, con l’aggiunta di migliorie. Possibili soluzioni per rendere la didattica digitale ancora più efficiente, a nostro parere, potrebbero essere Corsi di formazione per insegnanti, uniformità e disponibilità delle piattaforme, materiali per chi non ne ha, comunicazione su registro elettronico, lezioni in orario scolastico, lezioni da 45 minuti e pause, direttive precise riguardo le assenze (tener conto dei problemi relativi alla DAD e alla connessione), registrazione delle lezioni, attività dei consigli di classe, scuola sempre disponibile, attività laboratoriali, attività extrascolastiche, partecipazione studentesca.

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