Ottobre 2020

A PROPOSITO DEL RITORNO AL COMUNE DELLO STABILE “NAZARENO STRAMPELLI” DI CAMPOMORO

politica

A proposito della notizia comunicata dall’assessore comunale Claudio Valentini nell’intervista alla locale testata “Rietinvetrina” e successivamente pubblicata dal quotidiano “Cronaca di  Rieti” sul ritorno al Comune dello stabile di Campomoro, ex sede dell’’Istituto Sperimentale dell’Agricoltura, il Comitato Cittadino “Nazareno Strampelli” costituito il 4 ottobre 2014, per evitare che la figura dell’illustre scienziato e la storia dei suoi grani venisse mortificata da una inopportuna destinazione a sede di ricerche sull’olivicoltura, tiene a precisare che è dal momento della sua formazione il Comitato Cittadino ha sollecitato la civica amministrazione a riappropriarsi  dello stabile per destinarlo di nuovo a centro di ricerca sui cereali e grani duri, sviluppata oggi in più parti del mondo realizzandovi anche un museo.
In qualità di presidente del Comitato Cittadino, Tito Cheli dichiara di aver personalmente avviato già con gli amministratori di allora, sindaco Simone Petrangeli e assessore Carlo Ubertini colloqui tesi alla riacquisire la disponibilità dello stabile di Campomoro, del resto parte del patrimonio comunale.
Purtroppo il risultato delle continue pressanti sollecitazioni del Comitato Cittadino nei confronti degli amministratori comunali di quel periodo è risultato negativo in quanto, nel frattempo, il CRA (Centro Ricerche Agricole del ministero che gestiva il complesso Strampelli di Campomoro, nonostante l’accordo rea ministero e Comune fosse scaduto nel dicembre del 1999) ed altri avevano presentato un progetto per la ricerca sull’olivicoltura da realizzare nel complesso di Campomoro, progetto approvato e finanziato dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, poi dalla Regione Lazio.
Nonostante ciò, il Comitato Cittadino ha continuato ad insistere sull’obiettivo fissato dal momento della sua nascita, cioè il ritorno al Comune dell’Istituto di Campomoro, del resto suo legittimo proprietario.
A seguito dei danni provocati allo stabile di Campomoro dal sisma del 23 agosto 2016, il CRA, trasformato con la finanziaria di Renzi in CREA ha rinunciato all’utilizzo dello stabile trasferendo la realizzazione del progetto per l’olivicoltura in uno stabile dell’area industriale “Rieti-Cittaducale”.
A seguito dei risultati delle elezioni comunali per la nomina del sindaco e il rinnovo del consiglio comunale, la situazione amministrativa al Comune di Rieti è cambiata.  A Simone Petrangeli è subentrato il sindaco Antonio Cicchetti che ha nominato nuovi assessori. “Il sottoscritto – scrive Cheli - sempre per conto del Comitato Cittadino, ha rappresentato al sindaco Antonio Cicchetti il problema dello Strampelli sollecitandolo ad avviare  iniziative perché l’amministrazione tornasse a disporre di quella sua proprietà.
Ed è stato proprio per la ferma decisione del sindaco Antonio Cicchetti che, tra l’altro, ben sapeva che il complesso di Campomoro era di proprietà del Comune, che l’immobile di Campomoro torna alla civica amministrazione anche grazie all’impegno dell’assessore comunale Claudio Valentini, incaricato dal sindaco ad interessarsi della pratica, un lavoro difficile e complicato che lo ha impegnato a documentare la proprietà comunale dello stabile.
A questo punto, è auspicabile che le istituzioni interessate alla riconsegna del complesso di Campomoro non facciano trascorrere altro tempo per evitare che i danni procurati dal sisma non danneggino ulteriormente il fabbricato anche perché si potrebbe ricorrere a vie legali”
14_10_20

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