Luglio 2020

LIBRI

PRESENTAZIONE "NEL CUORE DI UN PAESE"

Con quel paese nel cuore

storie

 

Presenti il sindaco di Rocca Sinibalda (RI), Stefano Micheli, e il vice sindaco, Stefano Spagnoli, sabato 25 luglio scorso Alfredo Donatucci, da 53 anni residente nella frazione di Posticciola (RI), scenograficamente collocata difronte al Lago del Turano, ha presentato la sua sesta pubblicazione “Nel cuore di un paese - con quel paese nel cuore”, un volume che oltre a fornire un quadro riassuntivo, cronologico e statistico delle persone scomparse che riposano nel locale cimitero, partendo dai pochissimi abitanti che oggi vivono nel paese, rievoca proprio coloro che vi hanno abitato ieri, soffermandosi, anche attraverso aneddoti, su quelli incontrati dall’autore nel corso del tempo sul “palcoscenico di tutti e di nessuno” (come da egli stesso definito). 

Inoltre, poiché solo nel presente si ha la possibilità di ricordare il passato e di immaginare il futuro, il libro offre la possibilità di guardare oltre quel “sipario”, che Donatucci ha visto lentamente calare, quindi intravedere chi occuperà la scena domani, certo di poter dire già adesso, a chiunque verrà, citando la poetessa statunitense Emily Dickinson, “chi è amato non conosce morte, perché l’amore è immortalità, o meglio, è sostanza divina. Chi ama non conosce morte, perché l’amore fa rinascere la vita nella divinità”. Certamente, come è stato sottolineato nel corso dei vari interventi, chi ha “vissuto” luoghi e persone leggendo quelle pagine potrà rivivere istanti passati, gli altri, invece, conoscerli e sentirli un po’ meno distanti. 

Alla presentazione, con la professionale “regia” di un caricatissimo Ludovico Nerli Ballati, già conduttore televisivo e speaker di numerose manifestazioni di corse podistiche nazionali, era presente anche Giulia Petrangeli, psicologa e madre, Esperta in tematiche di salute ed educazione e membro delle Reti professionali “Salute e Psicologia Perinatale” e “Salute ed Alimentazione” dell’Ordine dei Psicologi del Lazio”, la quale ha affermato di aver riscoperto un legame profondo con il suo paese di origine, Posticciola, proprio grazie alla maternità. 

Singolare e gradevole la scelta del luogo per tale presentazione, ossia la splendida “cornice” all’ingresso del Paese, in Via del Popolo, che, nel rispetto della vigente normativa in tema di “distanziamento”, ha visto la presenza di un folto pubblico, sia locale sia di ospiti venuti appositamente da Roma e da altre regioni per l’interesse che il libro e il luogo hanno suscitati; il volume, infatti, cita anche chi, pur non riposando nel cimitero di Posticciola, nei ricordi personali dell’Autore vi ha comunque (avuto) attinenza per averci vissuto, abitato occasionalmente, per essere stato parte di una famiglia o, più semplicemente, perché quei cari “paesani” hanno messo piede sul medesimo “palcoscenico di tutti e di nessuno”.

Insomma, pur rispettando il previsto “distanziamento”, nessuno ha impedito ai ricordi di ieri di distanziarsi dalle emozioni di oggi.

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